Bilancio preventivo dell’Ast 3. Il finanziamento cala di 26 milioni. Preoccupazione per i servizi

Il direttore Ricci: "È un’assegnazione provvisoria, nel Fondo sanitario regionale ci sono risorse che saranno distribuite successivamente". Il tetto dei costi fissato in 580 milioni .

Bilancio preventivo dell’Ast 3. Il finanziamento cala di 26 milioni. Preoccupazione per i servizi
Bilancio preventivo dell’Ast 3. Il finanziamento cala di 26 milioni. Preoccupazione per i servizi

"Complessivamente l’Ast di Macerata viene finanziata con una contrazione complessiva di - 26,8 milioni di euro rispetto al 2023". E’ quanto si legge a pagina 21 della relazione del direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale n.3, Marco Ricci, allegato 1.4, al Bilancio preventivo economico dell’anno 2024. Poco più avanti c’è un passaggio che conferma il taglio: "Occorre notare come, a fronte della diminuzione del finanziamento, analizzando i dati di attività, l’Ast di Macerata ne incrementi i volumi". Un risultato frutto di una "gestione oculata delle risorse che continuerà anche nell’anno 2024".

E’ chiaro che di fronte a questi dati si sia rapidamente diffusa una certa preoccupazione. "Voglio rassicurare e precisare - spiega il direttore generale Marco Ricci – che, come indicato nella relazione al Piao, l’assegnazione risulta temporanea. Il finanziamento assegnato, infatti, è provvisorio, definito nell’ambito del bilancio preventivo. Nel Fondo sanitario regionale residuano importanti risorse che saranno distribuite alle Ast marchigiane successivamente, come più volte sottolineato dalla Regione".

Nella relazione, però, si legge anche che "la propulsione al fare, coerentemente con quanto disposto negli atti regionali, comporta inevitabilmente una crescita dei costi, per l’apertura di ambulatori, sedute operatorie dedicate, beni sanitari e non sanitari e tutto quanto occorre ad erogare, in forma efficiente, una prestazione specialistica, piuttosto che un intervento chirurgico". Quindi, "per ottenere il risultato richiesto e garantire pertanto il necessario equilibrio economico nonché rispettare i trasferimenti dalla Regione agli enti del Servizio sanitario regionale, l’Ast di Macerata ha dovuto preventivare manovre per il contenimento dei costi, ovvero incrementare la previsione dei ricavi propri". "Ma questi sono processi di efficientamento del sistema, alcuni dei quali peraltro già in atto, volti a utilizzare meglio le risorse che vanno comunque portati avanti, a prescindere dal finanziamento regionale", evidenzia Ricci.

Tra questi, ad esempio, sono previsti interventi per ridurre significativamente la spesa farmaceutica (la previsione è passare da oltre 89 a 76 milioni), e l’ottimizzazione delle operazioni logistiche che pesano per circa il 30% sulle spese ospedaliere, per generare risparmi da reinvestire in nuove attività clinico-assistenziali. Comunque sia, per il 2024 la giunta regionale ha assegnato all’Ast un tetto dei costi pari a 580 milioni 334mila e 798 euro che, comprensivo della stima delle entrate proprie della stessa Ast, diventa di 593 milioni 888mila e 005 euro (di cui 27.5 milioni di mobilità passiva extra-regionale e internazionale). Per il bilancio preventivo 2023 (redatto però in ritardo, anche per le operazioni di transizione dall’Asur alle Aziende sanitarie territoriali) le risorse disponibili erano di 620milioni, 699mila 410 euro (la differenza con il preventivo di quest’anno è, appunto, di 26, 8 milioni). Tre sono le voci dei costi che, messe insieme, assorbono il 63% della spesa totale dell’Ast: personale (32%), l’aggregato "Beni" (composto dai fattori produttivi "farmaci" e "beni sanitari e non sanitari") con oltre il 17%, ospedaliera privata con il 14%.