Casa di riposo, l’Ircr tira la cinghia: "Ma non aumenteremo le rette"

Il presidente Gravina: razionalizziamo le spese e diversifichiamo i servizi per non pesare sulle famiglie

Casa di riposo, l’Ircr tira la cinghia: "Ma non aumenteremo le rette"
Casa di riposo, l’Ircr tira la cinghia: "Ma non aumenteremo le rette"

Nessun aumento alle rette dell’Ircr per il 2024. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione, con una delibera votata a dicembre. "Abbiamo scelto di non applicare gli adeguamenti Istat previsti per legge – conferma il presidente del cda, Amedeo Gravina – proprio per venire incontro alle esigenze di tutti. Abbiamo comunicato questa decisione alle famiglie e lo abbiamo reso noto attraverso i profili social. Questo è il primo passo con cui abbiamo voluto iniziare il nuovo anno, non sarebbe stata una politica saggia l’aumento delle rette". Anche per l’Ircr però le spese sono aumentate. "Ma per questi primi mesi di insediamento cerchiamo di razionalizzare le spese, tagliando alcune voci che erano insostenibili e rimodulandole al ribasso, e diversificando i servizi, ampliando i settori che possono portare maggiori entrate. Ad esempio, miglioreremo il cohousing in piazza Mazzini, perché ci sono molte domande in lista d’attesa. Al momento ci sono otto mini appartamenti occupati da chi aveva chiesto questo servizio, il resto è affittato per abitazioni e studi privati. Ma questa azienda non tende all’utile, quanto al pareggio di bilancio: l’affitto al privato al prezzo di mercato garantisce la stessa entrata, ma noi dobbiamo anche rispettare la nostra mission. Così, mano a mano che gli affitti arrivano a scadenza, diamo la disdetta per recuperare gli immobili e riaffittarli per il cohousing, così da coniugare l’entrata economica al fine istituzionale". I mini appartamenti in piazza Mazzini infatti erano stati pensati per gli ultrasessantacinquenni autosufficienti, che abitando lì potevano usufruire di alcuni servizi. "Con un normale contratto di affitto, si può avere l’animazione, l’aiuto in caso di necessità per la spesa o le medicine. In pratica si tutela la propria privacy, ma ci sono anche servizi quasi alberghieri e le iniziative organizzate in estate e in inverno". Per non alzare le rette e mantenere il bilancio in pareggio, l’Ircr sta cercando di avere maggiori entrate da altre fonti.

"Sfrutteremo meglio le proprietà, come i terreni, settore di possibili entrate. Vogliamo comunque cercare di incidere il meno possibile su quanto devono pagare le famiglie, già alle prese con tanti rincari. Per ora, i contributi pubblici dovrebbero rimanere invariati. A Villa Cozza manteniamo l’85 per cento dei nostri cento posti letto convenzionati e non ci risulta siano previste modifiche o riduzioni".