Castelli e lo stato della ricostruzione: "Fare presto per ripopolare i borghi. Contrastato l’aumento dei prezzi"

Il commissario ha sottolineato che il Superbonus "ha distolto i tecnici e cambiato le priorità". I progetti decisivi per la città: intervalliva Sforzacosta-Pieve, la Montanello-Villa Potenza e il nuovo ospedale.

Castelli e lo stato della ricostruzione: "Fare presto per ripopolare i borghi. Contrastato l’aumento dei prezzi"
Castelli e lo stato della ricostruzione: "Fare presto per ripopolare i borghi. Contrastato l’aumento dei prezzi"

Il commissario straordinario Guido Castelli fa il punto sulla ricostruzione in un convegno organizzato da Fratelli d’Italia. Alla Domus San Giuliano, dopo i saluti dei consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Simone Livi e dei coordinatori territoriali Castiglioni e Bevederesi, insieme alla senatrice Elena Leonardi il commissario ha approfondito alcuni aspetti della sfida del sisma: "Un’occasione per ripensare il territorio e le sue funzioni - ha detto Castelli -. Una grande problematica del cratere è lo spopolamento, che già l’area subiva per la diffusa crisi demografica e che il terremoto ha accentuato. Noi dobbiamo far sì che la ricostruzione sia anche occasione di riportare persone nei nostri borghi. Già prima del sisma nell’area del cratere, in previsione, nel 2043 saremmo stati 90mila persone in meno. Con il sisma, si rischia di perderne ulteriori 70mila". Castelli ha poi parlato di superbonus: "Il 110 ha distolto i tecnici dalla ricostruzione, cambiando le priorità, così come al contempo l’aumento dei prezzi ha mutato i quadri economici. La ricostruzione è una faccenda complessa che, come una creatura viva, evolve e subisce mutamenti. Molte opere pubbliche rischiavano di non partire perché i soldi non bastavano. Abbiamo creato un clima orientato alla soluzione del problema. Dopo l’effetto della bolla inflattiva, abbiamo aggiunto il 110 al contributo sisma fino a fine 2025". Sul fronte Zfu, Castelli ha aggiunto: "Spero di essere riuscito a rifinanziarla parzialmente". Durante il convegno, gli esponenti di FdI hanno ricordato l’operato delle istituzioni nel maceratese: sono stati messi a terra in provincia un totale di 1,2 miliardi, con progetti "epocali": l’intervalliva Sforzacosta-Pieve, Montanello-Villa Potenza e l’ospedale di primo livello di cui partirà la gara per la progettazione. Al convegno era presente, insieme a vari amministratori del territorio, anche il presidente della provincia Sandro Parcaroli. La senatrice Elena Leonardi ha detto: "Il nostro lavoro con la ricostruzione è anche ricostruire le comunità, quindi abbiamo bisogno di infrastrutture e attenzione ai borghi. Investiamo sulle imprese, sulla semplificazione della messa a terra dei progetti. Nell’ultima finanziaria oltre un miliardo e mezzo è stato messo sul tema sisma, segno che, nonostante le difficoltà, non da ultima il caro energia, il governo non si dimentica delle misure per il sisma - ha detto la senatrice -, poi 171 milioni per le piccole e medie imprese, per il loro avvio e per l’innovazione in queste zone. Nella ricostruzione delle comunità poi - ha aggiunto - le chiese hanno un ruolo importante. Qui a Macerata, ad esempio, quella del Santissimo Sacramento. Ricordo anche gli 8,7 milioni per la caserma dei vigili del fuoco e gli oltre due milioni per l’università. Segnali importanti, concreti".