Cinquecento casi di demenza: un giorno in più alla settimana del laboratorio ’Ri-creiamo’

Grazie a una donazione di 20.000 euro da parte di privati, il laboratorio 'Ri-creiamo' per le persone affette da demenza a Civitanova aumenta da tre a quattro giorni di attività settimanali. Il progetto, finanziato dall'Asp Paolo Ricci, offre corsi di formazione, sostegno psicologico e altre attività per i familiari dei malati. L'obiettivo per il futuro è ottenere un centro diurno per le persone con demenza nella città.

Cinquecento casi di demenza: un giorno in più alla settimana del laboratorio ’Ri-creiamo’
Cinquecento casi di demenza: un giorno in più alla settimana del laboratorio ’Ri-creiamo’

Grazie ad un contributo di privati aumentano le attività dedicate alle persone affette da demenza. Sale così da tre a quattro il numero dei giorni in cui sarà disponibile il laboratorio ‘Ri-creiamo’, progetto finanziato dall’Asp Paolo Ricci e attivo a Villa Letizia. Tutto ciò, attraverso la donazione della Cooperativa Tredici Maggio, mediante la Fondazione Don Lino Ramini, e della Banca di Macerata, di 20.000 euro (15.000+5.000), che andranno in sostegno delle varie attività organizzate da ‘AttivaMente Associazione Alzheimer’, come corsi di formazione per i familiari di persone con demenza, incontri formativi, sostegno psicologico, Alzheimer cafè e ,appunto, Ri-Creiamo. Di questo si è parlato ieri mattina, nella sede dell’associazione, in via Crivelli: "Con il Comune – ha spiegato la presidente di AttivaMente, Barbara Mazzoli – abbiamo deciso di istituire una convenzione con il Paolo Ricci che impegna alla continuazione di questo progetto. Per il futuro, sarebbe bello poter ottenere un centro diurno, magari attraverso finanziamenti regionali, perché ce n’è uno in molte città come Recanati, Ancona, Montegranaro, e non a Civitanova, dove si stima la presenza di circa 500 persone che convivono con la demenza. Purtroppo, le famiglie di chi è colpito da questa malattia affrontano quotidianamente delle difficoltà enormi, noi siamo riusciti a dar loro voce. Talvolta, la demenza si sviluppa già in persone giovani, di 60 o 65 anni. In un caso che conosciamo, una mamma ottantacinquenne si occupa della figlia". Il laboratoro Ri-Creiamo, in piedi da tre anni, inizierà il 1° marzo, con le persone assistite dalle 9 alle 12 per quattro giorni, da uno psicologo, un oss, un fisioterapista e i militi di AttivaMente, sedici in tutto, che li impegnano in varie attività come balli e feste. "Il mio appello – le parole di Galliano Micucci della Cooperativa 13 maggio – è che anche i tanti imprenditori civitanovesi si spendano per la comunità attraverso iniziative di questo genere". Parole condivise anche da Fabio Torresi, presidente della Fondazione Tredici Maggio. "Un orgoglio per noi dare una mano anche al terzo settore", ha affermato il presidente della Banca di Macerata Ferdinando Cavallini, seguito dalla direttrice commerciale dello stesso istituto, Debora Falcetta: "Ci ha colpito la duplice valenza di AttivaMente, che non solo aiuta i malati, ma anche le loro famiglie".