Contatori dell’acqua da spostare: "Nei condomini diventa allucinante"

L’Apm dà 90 giorni per adeguarsi, ma tra gli utenti c’è malumore. Micucci Cecchi: "Non è un capriccio"

Contatori dell’acqua da spostare: "Nei condomini diventa allucinante"
Contatori dell’acqua da spostare: "Nei condomini diventa allucinante"

Apm sta facendo girare delle raccomandate in cui si chiede agli utenti lo spostamento dei contatori dell’acqua in parti accessibili dagli addetti alle letture. L’azienda, nel caso in cui i cittadini non dovessero effettuare l’operazione entro 90 giorni, si dichiara "esonerata dalla responsabilità dei danni relativi a eventuali dispersioni idriche". I lavori per lo spostamento dei contatori sarebbero a carico dell’utenza. "Nei condomini dove lo spostamento è complesso il costo sarebbe allucinante, nell’ordine delle migliaia di euro – spiega Laura Stoccuto, amministratrice di condominio –, un esempio sono i palazzi di via Severini, dove gli interni sono trenta, trentacinque. Nel regolamento comunale è specificato che i contatori devono trovarsi in punti accessibili dalla via pubblica, perché per l’Apm è altrimenti impossibile leggerli. Stiamo effettuando sopralluoghi su questo tipo di realtà per trovare una soluzione. L’Apm tenta di bypassare il problema indicando di tenere un contatore unico per questo tipo di edifici, ma si creerebbero ulteriori problemi. Con un solo allaccio per condominio, dividere i costi sarebbe molto complesso".

La questione era stata sollevata in consiglio comunale lo scorso maggio con una mozione di Maurizio Del Gobbo, consigliere Pd, mozione dove si legge che il gruppo consiliare chiede all’amministrazione di "dare indirizzi all’Apm per sospendere il provvedimento in questione al fine di una migliore definizione delle tipologie degli utenti e dei contatori, della tempistica degli spostamenti e delle spese da sostenere e delle modalità di apposizione dei nuovi contatori per evitare disagi". Nella mozione, che citando il regolamento dell’Aato 3 parla di contatori "accessibili", "non accessibili" e "parzialmente accessibili", è specificato che il regolamento del Servizio idrico integrato a cui Macerata fa riferimento, "i contatori posti all’interno di locali abitati o in posizioni non agevolmente accessibili dovranno essere posizionati in area condominiale accessibile o al limite della proprietà privata con accesso dall’area pubblica entro tre anni dall’entrata in vigore del presente regolamento".

Gianluca Micucci Cecchi, presidente di Apm, riferisce che "l’operazione è cominciata nel 2023, con l’invio delle raccomandate agli utenti il cui contatore non era raggiungibile. In passato, avevamo invitato anche a contattare l’Apm per verificare la fattibilità dello spostamento. Superato il termine che avevamo inviato, fissato a 90 giorni, abbiamo seguito le disposizioni del Servizio idrico integrato, indicando che eventuali rotture non sarebbero potute essere addebitate all’Apm. Con la prima lettera chiedevamo di effettuare un sopralluogo. Un’utenza in campagna, con un allaccio molto lungo, è molto diversa da uno spostamento del contatore da un lato all’altro di un muro. La lettera che gira ora è la chiusura procedurale di quanto iniziato un anno fa, non un capriccio".