Crescono gli edifici, addio case dei pescatori

C’era una volta il borgo marinario: dopo l’addio all’hotel Acquamarina ecco due piani in più in via Trento. Ecco la trasformazione urbanistica

Crescono gli edifici, addio case dei pescatori

Crescono gli edifici, addio case dei pescatori

Il Piano casa cambia lo sky line del centro, in particolare quello del borgo marinaro, dove vengono aperti cantieri e, al posto delle casette tipiche del vecchio nucleo di pescatori, sorgono edifici a più piani. Una trasformazione urbanistica che è sotto gli occhi e nelle ultime riunioni di giunta è stata votata l’adozione di due piani di recupero per la ristrutturazione di edifici con l’aumento di volumetria rispetto all’esistente. Dopo il via libera alla demolizione dell’albergo Acquamarina (diventerà un palazzo con tredici appartamenti, come raccontato ieri su queste colonne, ndr) la giunta ha approvato anche la ristrutturazione edilizia, mediante demolizione, ricostruzione e ampliamento, di una struttura in via Trento, all’angolo con via Conchiglia. Il nuovo progetto prevede un aumento dei piani che passano da uno a tre, con le unità immobiliari (oggi ad uso negozio) che passano dalle attuali due, situate al piano terra, a tre che saranno così riorganizzate: una ad uso negozio al piano terra, il resto con appartamenti. Si tratta di un piano particolareggiato di iniziativa privata con ampliamento previsto dalla legge sul Piano casa che, in deroga al piano regolatore, concede incentivi volumetrici. Il lotto interessato si sviluppa su 70 metri quadrati circa e la struttura è considerata, sulla base di quanto scritto agli atti della pratica approvata, "un immobile che non manifesta evidenti segni di degrado, ma rimane fortemente condizionato dalla scarsa coerenza tipologica con il resto degli edifici adiacenti per la sua limitata altezza, fattori che concorrono a determinare un disturbo della percezione".