Doloroso addio al cipresso nel parco di Villa Cozza

Uno dei due unici esemplari esistenti in Italia danneggiato dal vento

Doloroso addio al cipresso nel parco di Villa Cozza

Il cipresso del Guadalupe che deve essere abbattuto (foto Calavita)

Purtroppo dovrà essere abbattuto il cipresso del Guadalupe nel parco di Villa Cozza, pericolante a seguito di una tempesta di vento che si è verificata nei mesi scorsi. La sentenza è definitiva, vista la perizia realizzata sulla pianta. Solo dopo questo passaggio il parco storico potrà essere riaperto "e intanto – annuncia il presidente dell’Ircr Amedeo Gravina – stiamo già procedendo con altre piantumazioni, per ricollocare gli alberi dove si sono seccati o sono stati abbattuti".

Il parco vicino all’ospedale è chiuso ormai da quasi un anno, dopo che il vento aveva compromesso, in particolare, due piante, un cedro del Libano e il cipresso del Guadalupe. Quest’ultimo, in particolare, è prezioso: si tratta di una pianta secolare, di cui esistono solo due esemplari in Italia. Il vento aveva spaccato il tronco, e l’imbracatura messa per provare a recuperarlo non ha dato i risultati attesi. "Purtroppo dalle perizie è venuto fuori che non c’è speranza di salvarlo – spiega il presidente Gravina -. Bisogna abbatterlo, e per farlo serve un’autorizzazione specifica dal ministero. La pratica è già in gestione da parte del Comune, e contiamo di eseguire i lavori entro marzo".

Dato che l’albero è pericolante, tutta l’area circostante – con un raggio di 30 metri, cioè la stessa altezza del cipresso – deve essere inaccessibile, e questo impone la chiusura dell’area verde. "Vorremmo eseguire i lavori per primavera, e intanto stiamo già procedendo al riordino del parco con la piantumazione di nuovi alberi al posto di quelli abbattuti e caduti negli anni, la sistemazione della staccionata e del percorso Alzheimer. Vorremmo arrivare a una festa di riapertura a maggio. È interesse di tutti salvare un albero, ancora di più se raro come questo, ma le cinture sul tronco non garantiscano che possa venir giù da un momento all’altro".

Un intervento, dunque, che non può essere evitato. "Per ora, dunque, non ci sono le condizioni di sicurezza per consentire agli anziani e ai bambini di frequentare il parco di Villa Cozza - conclude Amedeo Gravina -. Ma vorremmo che in primavera, in estate e nel primo autunno questo spazio possa tornare a disposizione di tutti".