Gironacci, altra revoca. L’assesore di nuovo fuori

Secondo decreto del sindaco dopo che il Tar ha annullato il provvedimento con cui metteva alla porta la componente di giunta. FdI si smarca.

Gironacci, altra revoca. L’assesore di nuovo fuori

Manola Gironacci. La decisione è appoggiata solo da un pezzo di maggioranza

Il sindaco ci riprova e revoca ancora una volta le deleghe all’assessore Gironacci. Fabrizio Ciarapica ha emesso ieri un nuovo decreto e una nota per spiegare che "dopo la sentenza del Tar che ha annullato il precedente provvedimento, sebbene siano ancora pendenti i termini per il ricorso al Consiglio di Stato e permanga la sfiducia nei confronti della signora Manola Gironacci, si sono verificati dei fatti politici nuovi che stavano compromettendo il regolare svolgimento dell’attività amministrativa. Per questo, nell’interesse della città, ho ritenuto opportuno riesercitare il potere di revoca dell’assessore Gironacci, facoltà riconosciuta dal giudice, e ho emesso un nuovo decreto decidendo di trattenere le deleghe ad interim". Tra i fatti politici nuovi la richiesta di silurare Gironacci fatta dai capigruppo di tre forze di maggioranza su cinque, che contano 8 consiglieri su 15 del centrodestra: Vince Civitanova, Forza Italia e Civitanova Unica, due liste queste che fanno capo al sindaco e la seconda ‘casa’ politica della Gironacci.

Nella premessa del documento da lei ricevuto ieri, Ciarapica spiega infatti che anche su input di queste tre componenti è maturata la decisione di rimettere in panchina l’assessore "in attesa di una verifica politica" ha aggiunto, aprendo a una fase di confronto interno alla maggioranza. Che non potrà prescindere dall’irritazione della Lega, partito a cui la Gironacci si è avvicinata e che non ha ovviamente avallato la decisione di Ciarapica, monca anche del placet di Fratelli d’Italia. "Noi – chiarisce il capogruppo di FdI Roberto Pantella – non abbiamo problemi con nessuno degli assessori in carica. Se il sindaco decide di ritirare le deleghe a qualcuno è legittimato a farlo, è una sua prerogativa, ma non è una questione che riguarda i gruppi consiliari". La strada della sfiducia appoggiata solo da pezzi di maggioranza apre a un precedente. La mossa di Fabrizio Ciarapica comunque era nell’aria perché dal giorno (21 marzo) in cui il Tar ha bocciato il suo primo decreto reintegrando la Gironacci non aveva più convocato una riunione di giunta, determinando uno stand by dell’attività esecutiva che preludeva al nuovo decreto. Gironacci non ha commentato il provvedimento, ma è sicuro che continuerà la battaglia legale e ha già notificato il nuovo decreto al suo avvocato, Pietro Siciliano per decidere la strategia, ma intanto il sindaco ha ottenuto di tenerla fuori da Palazzo Sforza per i prossimi mesi. Intanto ieri il sindaco è tornato a convocare la giunta senza Gironacci.