I sindacati sull’acquisizione della Ltc: "Garanzie per dipendenti e produzione"

Lo stabilimento che passa alla multinazionale francese impiega 130 persone. Attesa per un confronto con la proprietà, poi l’assemblea

I sindacati sull’acquisizione della Ltc: "Garanzie per  dipendenti e  produzione"

I sindacati sull’acquisizione della Ltc: "Garanzie per dipendenti e produzione"

"Siamo in attesa dell’incontro con la proprietà che ci è stato prospettato per inizio marzo dove, nel solco del percorso condiviso con la Rsu e socializzato ai lavoratori in assemblea, ci aspettiamo che vengano formalizzate le garanzie inerenti alla tutela occupazionale di tutto il personale - operaio e impiegatizio in primis -, la continuità produttiva dello stabilimento, la conferma degli investimenti prospettati, la prospettata autonomia dell’attuale dirigenza nella gestione della contrattazione aziendale". Andrea Coppari della Filctem Cgil e Giuliano Caracini, della Femca Cisl fanno il punto sulla situazione della Ltc (La triveneta cavi) e, in particolare, sullo stabilimento di Tolentino (uno dei quattro siti produttivi), che occupa 130 dipendenti, smentendo un presunto disinteresse dei sindacati interni rispetto all’acquisizione del Gruppo Ltc da parte della multinazionale francese Nexans. "Appena appresa la notizia, tramite una indiscrezione a mezzo stampa e solo successivamente comunicata alla Rappresentanza sindacale unitaria – sottolineano – abbiamo subito chiesto un incontro, che è stato tempestivamente convocato per il 14 febbraio in videoconferenza, con la responsabile del personale. Il secondo, centrato specificamente sullo stabilimento di Tolentino, si è svolto giovedì scorso". E c’è già stata l’assemblea sui sei turni di lavoro per informare i dipendenti. "Pur cogliendo con favore le informazioni e le rassicurazioni che ci sono state date riguardo alla continuità occupazionale e produttiva – proseguono i sindacalisti - riteniamo necessaria e urgente la formalizzazione di una serie di garanzie in merito all’operazione". Coppari e Caracini evidenziano come la riservatezza dell’operazione sia comprensibile visto che, essendo Nexans quotata in borsa, ad oggi è stato sottoscritto un preliminare e l’operazione si perfezionerà solo dopo il via libera da parte dell’Antitrust. Non solo. Trattandosi di un settore strategico, è anche possibile l’esercizio della golden power da parte del Governo. Il tutto richiede diverso tempo, le stime più ottimiste dicono fino a maggio. "Ma è evidente come non sia possibile aspettare mesi per avere delle risposte certe", incalzano Coppari e Caracini. "Siamo in attesa del confronto con la proprietà previsto per inizio marzo e auspichiamo di ricevere le dovute risposte. Poi valuteremo con la rappresentanza sindacale interna, e in assemblea con tutti i lavoratori, l’esito dell’incontro e le eventuali azioni da mettere in campo. Le priorità sono la massima tutela occupazionale del personale e la continuità di una realtà produttiva centrale per il territorio di Tolentino e di tutta la provincia di Macerata".