I trattori sfilano per le vie di Piediripa: "No a carne sintetica e farina di grilli"

La mobilitazione degli agricoltori contro le politiche europee: "Stanno distruggendo il made in Italy"

I trattori sfilano per le vie di Piediripa: "No a carne sintetica e farina di grilli"
I trattori sfilano per le vie di Piediripa: "No a carne sintetica e farina di grilli"

Cento trattori si sono mobilitati in difesa dell’agricoltura italiana. In disaccordo con la politica comunitaria europea, proprietari di ditte agricole, dipendenti e lavoratori del settore delle province di Macerata, Fermo, Ancona e Ascoli hanno sfilato per l’intera giornata per le vie di Piediripa, creando code e rallentamenti. "Nell’arco della giornata avremo tra i 300 e i 400 agricoltori. I motivi fondamentali della protesta sono i regolamenti europei che ci penalizzano, la riduzioni dei contributi Pac e le tassazioni sui terreni", spiega uno dei coordinatori, Rossano Catinari.

Sui trattori campeggiano cartelli di protesta: "Farina di insetti e carne sintetica, no grazie", oppure "con la carne di plastica ci facciamo la differenziata". Ermanno Chiacchiera, agricoltore maceratese, spiega: "Le politiche europee sono contro i coltivatori. Tra il caro carburante e i prezzi dei grani che scendono, siamo allo stremo, speriamo che la politica metta le mani sulla coscienza e inverta la rotta". "Non si riesce a stare in agricoltura coi prezzi, la politica europea rovina un made in Italy famoso in tutto il mondo", commenta Nicola Raffaeli, dipendente di un’azienda di Monte San Vito, nell’anconetano.

Luca Silvestri, giovane agricoltore, sottolinea: "La Pac è stata ridotta del 50%. I nostri prodotti non valgono più nulla e la difesa del made in Italy non esiste più. La farina di insetto, a cui il commercio si sta aprendo, peggiora una situazione già drammatica. Dobbiamo pagare le cambiali, un’azienda di 100 ettari non riesce a sostenersi". Matteo Tritrini, 21enne proprietario di un’azienda agricola a Sant’Angelo in Pontano, asserisce: "Alcune normative si contraddicono tra loro. Si sta protestando in diverse nazioni europee. Ci sono bandi Pnrr e Psr che finanziano l’acquisto di trattori, ma anche norme che impongono di lasciare incolto il 4% del terreno aziendale. Un problema della zona del maceratese poi – sottolinea Tritrini – è quello della fauna selvatica, con cinghiali che devastano le culture e lupi che sbranano gli ovini". Durante la mobilitazione, durata dalle 8 del mattino a sera, gli agricoltori hanno issato sui mezzi in strada bandiere italiane a difesa dei propri prodotti. In una zona, quella di Piediripa, molto trafficata, diversi sono gli automobilisti che hanno lanciato, con un braccio o un colpo di clacson, segni di appoggio e vicinanza alla causa.

"Chiediamo al governo – scrivono i manigestanti – di promuovere un’agricoltura sempre più sostenibile con adeguati incentivi per compensare i maggiori costi e la minore produzione considerato che i prezzi all’origine continuano ad essere troppo bassi", oltre che "controllo sui grani portati da paesi extra Ue e dalla Turchia, a tutela dei consumatori". Secondo gli agricoltori che si sono mobilitati, si legge in un altro volantino, "le direttive europee seguono le imposizioni di poche multinazionali", con un invito, per la salvaguardia della salute, a "comperare direttamente dai produttori".