Il monumento per le foibe: "Così ricordiamo le vittime"

L’ingegnere Marco Maria Contardi ha ideato l’opera che sarà inaugurata domani alle Vergini: "Il rosso del tricolore simboleggia il sangue dei morti".

"L’idea del monumento è nata dai racconti di mio padre, che mi parlò delle foibe quando ero ragazzo. Questi argomenti, a scuola, non venivano per niente trattati". Marco Maria Contardi, ingegnere che ha lavorato per l’esercito, ha progettato il monumento alle vittime delle foibe che verrà inaugurato domani nell’area verde del quartiere Vergini. Il giorno scelto per la presentazione è quello del ricordo delle vittime delle foibe, il 10 febbraio. "Si tratta di un rettangolo aureo, lacerato lungo l’asse verticale da una foiba – spiega Contardi (nella foto) –, su questa lastra di color ferro è riprodotta la bandiera italiana. Il rosso del tricolore cola sulla terra, come se del sangue bagnasse il suolo. Il basamento è in pietra d’Istria, proprio come se il sangue versato bagnasse quella terra. Nel vetro temperato posteriore, che verrà poi posto, sarà messo un faro puntato verso l’alto, come se la gloria dei martiri si innalzasse al cielo". Contardi, che ha progettato il monumento gratuitamente, è stato affiancato dalla ditta Marmi Pausula di Corridonia, della famiglia Pompei, che ha reperito la pietra d’Istria e la ha lavorata; poi dalla ditta L.M. di Giuliano Luchetti, che si trova a Passo del Bidollo, che ha fatto la lavorazione metallica. Al progetto ha collaborato anche il pittore Marco Facciolli, un artista di Sforzacosta, che ha fatto il dipinto. "Ho iniziato a fare il bozzetto del monumento tre anni fa – spiega Contardi –, a Macerata ci sono molti monumenti, pensavo questo mancasse. Mandai il bozzetto al Comune, e piacque. La pandemia ha rallentato il progetto, ma ora lo stiamo realizzando".