Il "Parco della Vita" prende forma. Ecco 115 alberi all’Abbadia di Fiastra

Monumento alla memoria nell’area picnic della riserva: iniziata la piantumazione

Il "Parco della Vita" prende forma. Ecco 115 alberi all’Abbadia di Fiastra

Nel «Parco della Vita» vengono messi a dimora alberi che ricorderanno storie da non dimenticare

Il progetto Parco della Vita all’Abbadia di Fiastra – ideato dalla Fondazione Giustiniani Bandini con il contributo della Fondazione cassa risparmio della provincia di Macerata – sta prendendo forma. Inaugurato nell’aprile 2023, si è preparato ad accogliere, negli oltre due ettari di terreno nell’area pic nic della riserva naturale, alberi che ricorderanno storie da non dimenticare. Giovedì è iniziata la piantumazione di quelle, che a fine lavori, saranno 115 giovani alberi, il tutto per arrivare nei mesi prossimi a 180.

Chi ha aderito al progetto? "Abbiamo avuto una grande adesione – spiega Cristina Arrà, guida ambientale e turistica, referente di Meridiana snc – da persone che desiderano lasciare, attraverso un albero, messaggi lieti o tristi, ricordi, avvenimenti e tutto ciò a cui si legano i sentimenti della nostra vita". Quanto al tipo di piante, "sono state individuate – continua Arrà – sei specie: il tiglio, l’albero di Giuda, il ciliegio selvatico, il mandorlo, il sorbo domestico e il leccio. Alberi vari che creano una sorta di armonia e di colori, scelti soprattutto per arricchire la riserva di biodiversità". Come si è svolto il tutto? "La Fondazione Giustiniani Bandini ha aperto una sorta di prenotazioni che sono passate per il nostro ufficio di Meridiana e abbiamo ricevuto moltissime richieste che per ora non potremo accontentare al completo. Sono venute persone di ogni età che poi si sono recate nel vivaio Bellesi di Urbisaglia, il quale opera da tempo nella riserva naturale e fornisce una garanzia della pianta, ed hanno acquistato l’albero portando a noi il messaggio da affiggere una volta messo a dimora". Infine la questione del tarlo asiatico. "Per quanto riguarda – conclude Arrà – la piantumazione delle 98 piante assalite dal tarlo, per le quali era stato lanciato l’allarme l’estate scorsa e su di cui è stato necessario l’abbattimento e la chippatura, non c’è nessuna novità. Per ora non è prevista nessuna sostituzione in quanto sarà necessario un complesso lavoro , nella zona parcheggio, che va dalla sistemazione dell’impianto di irrigazione a quella del suolo".

Paola Olmi