Il parroco: fragilità intrecciate, tanta vicinanza ai familiari

"Il giorno dopo, poco distante, l’incidente in cui è morto il giovane di Mogliano"

Il parroco: fragilità intrecciate, tanta vicinanza ai familiari

Il parroco Don Fabio Moretti

"Stefania coraggio sei forte. Tua madre ti sarà sempre vicina", ci sono anche le parole di conforto del vicesindaco Nelia Calvigioni tra gli oltre quattrocento messaggi giunti via social, sotto il post pubblicato da Stefania Cartechini all’indomani della tragedia di Pasqua quando suo padre Bruno Cartechini, ha rivolto il fucile da caccia contro la moglie Palma Romagnoli, affetta da una malattia neurodegenerativa e allettata da qualche mese, per poi tentare il suicidio sparandosi un colpo all’addome. Il dolore di vederla in quelle condizioni era troppo grande, ma la famiglia era tutta unita nel supportare l’anziana nella sua difficile quotidianità tanto che la figlia della coppia era tornate a vivere nella casa di contrada Macina per stare vicino ai suoi genitori. "Angelo mio prega per me aiutami a superare questo momento ti amo e ti amerò per sempre Mamma", così ha scritto Stefania sul web, ricevendo tanti attestati di cordoglio e affetto, poiché ad essere toccata è stata tutta la cittadinanza come ha evidenziato da don Fabio Moretti. "Personalmente non li conoscevo – ha affermato il parroco di Corridonia -. La notizia ha scosso tutta la comunità. È stata sconvolgente, considerando inoltre questa coincidenza con il giorno di Pasqua dove si celebra la vita". Sul gesto Don Fabio ha sottolineato l’importanza della, "Compressione e misericordia. È un dramma in cui è difficile vedere un male assoluto perché non c’è – ha spiegato -. Parliamo di fragilità che si sono intrecciate tra loro, pertanto non possiamo che esprimere vicinanza ai familiari, i quali stanno vivendo un dramma più grande di loro. Non ci interessano le ragioni, ma le sofferenze che le persone portano dentro in questo momento, poiché si tratta di sofferenze che erano presenti prima, adesso e ci saranno purtroppo dopo per via gli strascichi che questa vicenda lascia. Esprimo la più assoluta vicinanza e cordoglio anche verso chi ha magari potuto sbagliare in un momento di disperazione che può capitare nella vita di tutti".

Il giorno dopo, a Pasquetta, la zona della Macina è stata teatro di un altro dramma dove a perdere la vita è stato il 21enne Federico Garulli di Mogliano, a seguito di un incidente con l’auto. "Viviamo questo dolore insieme – ha chiosato Don Fabio - Ciò che ci dà speranza è la luce della Pasqua che in questi giorni ci aiuta forse ad entrare nell’assurdo del male. L’unica cosa che dà senso a tutto ciò è che esiste la vita eterna".

Diego Pierluigi