Il regalo per l’ospedale La chirurgia oncologica diventa meno invasiva col nuovo ecotomografo

Donato da Banca Macerata un apparecchio del valore di cinquantamila euro. Il primario Siquini: "Ora i pazienti non saranno costretti ad andare altrove".

Il regalo per l’ospedale  La chirurgia oncologica  diventa meno invasiva  col nuovo ecotomografo

Il regalo per l’ospedale La chirurgia oncologica diventa meno invasiva col nuovo ecotomografo

di Chiara Gabrielli

Ecco il dono di Banca Macerata all’ospedale: un ecotomografo Esaote MyLabX8 dal valore di 50mila euro, destinato all’unità operativa complessa di Chirurgia, diretta dal primario Walter Siquini. Grazie a questo macchinario, collegato a un computer iMac e a un monitor Philips, sarà possibile potenziare la chirurgia oncologica con un approccio mini-invasivo. "In poche parole, invece che tagliare, per eseguire un intervento basterà praticare dei fori, e ciò permette da una parte al paziente di soffrire meno e anche di recuperare più velocemente, dall’altra a noi medici di operare con più tranquillità – spiega il dottor Siquini –. Così la nostra chirurgia è sempre più all’avanguardia e non siamo più costretti a mandare i pazienti in altre sedi per sottoporsi a questi interventi". L’ecografo è dotato di due sonde, l’una per l’ecografia laparoscopica intraoperatoria, l’altra per l’ecografia a cielo aperto: così può essere affrontata in sicurezza la chirurgia resettiva epatica in laparoscopia. Si tratta del quarto atto benefico di Banca Macerata a favore dell’ospedale, spiega il presidente dell’ente di credito, Ferdinando Cavallini: "Le risorse sono sempre centellinate, ma facciamo il possibile per stare vicini al territorio". "Oggi sono emozionato – aggiunge il dg della banca, Toni Guardiani –, di recente mi sono trovato anch’io a vivere l’ospedale. Questo intervento farà parte della storia di Macerata, lo ricorderemo sempre". Ringraziamenti speciali alla responsabile commerciale della banca, Debora Falcetta, e a Lauro Orazi, uno dei soci fondatori dell’ente. L’assessore regionale alla sanità, Filippo Saltamartini, assente per impegni, lascia comunque un messaggio: "Il connubio tra pubblico e privato ha un grande valore, quando si esprime in un settore strategico come la sanità". Il commissario straordinario Ast di Macerata, Antonio Draisci, sottolinea che "queste iniziative sono una carezza al cuore, segno di una generosità che non è solo economica, ma che rappresenta la condivisione di un percorso che va a completare il corredo tecnologico rendendo quella di Macerata una chirurgia di eccellenza, che ci consente di elevare la qualità prestazionale".

"Ormai siamo abituati a leggere solo di malasanità, invece questa è una bella giornata – nota il subcommissario Daniela Corsi –, quando si riceve un dono così prezioso è una grande gioia. Stiamo attraversando un momento molto difficile, angosciante, ma insieme con tutti gli operatori possiamo superare le amarezze di ogni giorno anche grazie a strumenti all’avanguardia". Il sindaco Sandro Parcaroli sottolinea che "vanno dati ai medici dei luoghi dove lavorare bene", non solo in termini di spazi ma anche di strumenti. Riguardo il nuovo ospedale, precisa che ne discute spesso con la Regione e che "è in corso il progetto, poi si procederà con l’esproprio". "Qui si sta costruendo un salto di qualità sociale e operativo – le parole del vescovo Nazzareno Marconi, che impartisce la benedizione –, bisogna lavorare sul concetto di fare rete, i diritti camminano insieme con i doveri". Presente anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni.