Infortuni e la stretta del Governo. Ancora troppi cantieri irregolari

Fiordelmondo, direttore dell’Ispettorato del lavoro: "Frutto dei controlli mirati e per questo più efficaci"

Infortuni e la stretta del Governo. Ancora troppi cantieri irregolari

Infortuni e la stretta del Governo. Ancora troppi cantieri irregolari

Infortuni sul lavoro in aumento, incidenti nei cantieri sempre più frequenti. Il dramma di Firenze, con il crollo della grossa trave durante la realizzazione di un ipermercato che ha causato la morte di cinque operai, ha spinto il Governo Meloni ad adottare misure specifiche, come la ’patente a crediti’ per le imprese edili, e disposizioni più restrittive per regolare gli appalti.

Dai controlli fatti nel corso del 2023, l’85,5 per cento dei cantieri è risultato irregolare, contro la media nazionale del 65 per cento. "Il dato è significativo, ma va anche collegato al fatto che in questa provincia, grazie alla ottima collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nel tema della sicurezza, i controlli sono molto mirati, e per questo più efficaci" spiega Andrea Fiordelmondo, direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro. Per fare un confronto, il dato nazionale del 2022 rileva il 65 per cento di imprese irregolari nell’edilizia. Il dato provinciale è al di sopra della media, e se unito a quello delle province di Ascoli e Fermo, dove pure si trovano i cantieri del cratere sismico, si arriva a una media del 90,8 per cento. Le sanzioni irrogate nel Maceratese l’anno scorso sono state di 68.972 euro, per 269 violazioni. Sono stati fatti 180 accessi ai cantieri, e in 145 casi le ispezioni hanno fatto emergere situazioni non a norma sul fronte della sicurezza. In 48 casi è scattata la sospensione dell’attività. Le maggiori infrazioni hanno riguardato i lavori in quota, la mancanza di adeguate protezioni su impalcature e ponteggi, la mancanza della valutazione di rischio del cantiere, la non corretta redazione dei documenti Pos/Pimus sui ponteggi, l’omissione della valutazione dei rischi o della sorveglianza sanitaria. "Qui abbiamo una fortissima attività di intelligence – chiarisce il direttore dell’Itl Fiordelmondo -. Si capisce quali sono i cantieri che non funzionano e si interviene lì. All’Ispettorato del lavoro abbiamo il Nucleo specializzato dei carabinieri, e collaboriamo anche con l’Arma territoriale e con la Guardia di finanza e la Polizia locale di Macerata, molto operativa. Ottima la collaborazione anche con il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ast e con la prefettura. Così il controllo diventa presidio di legalità".

Le novità annunciate dal governo si traducono, per gli Itl, in un potenziamento degli organici, "in parte già iniziato, e per questo abbiamo quattro unità in più. Per il futuro, vedremo quante ne saranno destinate qui. Ma è in corso anche una riorganizzazione, con la quale gli ispettori potranno essere chiamati dove serve in tutta la regione, per interventi più efficaci. Già ora comunque l’attenzione è molto forte, sull’edilizia ma non solo". Il direttore Andrea Fiordelmondo annuncia, ad esempio, che a maggio sarà organizzato un convegno sul turismo, per prevenire abusi nella stagione estiva sia sulla costa che sui Sibillini, nelle località più attrattive.