Inquinamento Chienti, chiesto un altro studio

Il Comune vuole andare ancora più a fondo sulla questione: stanziati 3.900 euro per una consulenza su quanto pubblicato dal geologo

Inquinamento Chienti, chiesto un altro studio
Inquinamento Chienti, chiesto un altro studio

di Lorena Cellini

Inquinamento della spiaggia davanti al Tiro a Volo e dell’area circostante la pista ciclabile del fiume Chienti, la giunta comunale ha affidato un incarico ai privati per valutare le analisi già elaborate dal geologo Luciano Taddei e trasmesse al Comune il 14 gennaio del 2023, in una corposa relazione che conteneva indicazioni di una contaminazione del terreno pericolosa per la salute a causa della riscontrata presenza di sostanze cancerogene. All’inizio di giugno, cinque mesi dopo aver ricevuto il documento, l’amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza per dispone limitazioni nell’accesso all’area e soltanto il 28 luglio è stata convocata la Conferenza dei servizi per la valutazione dell’analisi elaborata dal geologo Taddei, contesto a cui gli amministratori di Civitanova si sono fatti accompagnare dalla ditta Sea Gruppo Srl, attualmente incaricata per le problematiche di sicurezza sul lavoro del Comune di Civitanova, e a cui la giunta ha affidato l’incarico per eseguire l’analisi tossicologica e di rischio ambientale dell’area della pista ciclabile della foce del Chienti.

Una consulenza che costerà altri 3.900 euro ai fondi del Comune. L’amministrazione ha ritenuto di farsi affiancare da un altro soggetto nella Conferenza convocata per affrontare il problema dell’inquinamento e nel giustificare questo ulteriore incarico ha fatto riferimento "all’assenza di specifiche professionalità tecnico scientifiche all’interno dell’apparato comunale, alla notevole esperienza della ditta Sea Gruppo Srl in tema di bonifiche di siti inquinati, nonché alla professionalità degli esperti di tossicologia che collaborano con la stessa società, con una lunga e proficua collaborazione sperimentata da anni sui temi della sicurezza sul lavoro". La consulenza è stata affidata il 26 luglio, con procedura d’urgenza dato che due giorni dopo è stata convocata la Conferenza di servizi.

Sulla problematica è poi nata una polemica tra amministrazione comunale e opposizione, che accusa la giunta di aver agito con ritardo rispetto all’allarme inquinamento. Da lì anche lo sgomento di alcuni cittadini, con la nascita di un comitato.