Intasati i tre pronto soccorso. Influenza e bronchiti: boom di casi

Il dottor Sicolo: "Prima consultare i medici di base, saranno loro a stabilire se recarsi o meno in ospedale"

Intasati i tre pronto soccorso. Influenza e bronchiti: boom di casi
Intasati i tre pronto soccorso. Influenza e bronchiti: boom di casi

Calano i nuovi contagi da Covid 19, ma è boom dei casi d’influenza. Secondo l’ultimo rapporto epidemiologico di RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità, che monitora settimanalmente le sindromi simil–influenzali (compresa l’influenza), in tutte le regioni italiane, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, il livello di incidenza delle sindromi è sopra la soglia basale (3,99 casi per mille assistiti) tranne che in Basilicata. Quattro regioni (Friuli Venezia Giulia, Campania, Emilia Romagna e Lombardia) hanno superato la soglia di entità "molto alta" dell’incidenza (19,94 casi per mille assistiti), mentre un paio hanno una incidenza alta che continua a crescere: la Toscana, con 19,43 casi per mille assistiti, e le Marche con 17,61 casi ogni mille assistiti, valore quest’ultimo superiore alla media nazionale (17,22).

Situazione simile in provincia di Macerata dove c’è una vera e propria impennata dei casi di influenza e sindromi respiratorie, oltre un terzo dei quali riguarda i più piccoli, bambini con un’età compresa tra 0 e 4 anni. Inevitabile l’impatto sui pronto soccorso e sugli ospedali. "La situazione reale in questo momento (ieri verso le 15.30, ndr) indica che tra Macerata (45), Civitanova (45) e Camerino (18), medici e infermieri dei pronto soccorso hanno in gestione un centinaio di pazienti, vuol dire che siamo pieni, una situazione davvero molto impegnativa", sottolinea Domenico Sicolo, direttore del Dipartimento di emergenza-urgenza dell’Ast 3. "In molti casi - prosegue - si tratta di bambini con influenza o virus respiratorio sinciziale, in tanti altri di anziani affetti da altre patologie e che con l’influenza si scompensano, anche perché questa dà febbre alta, ma anche disturbi respiratori e gastrointestinali. Nel caso ci si ammali, invitiamo i cittadini a consultare il proprio medico di base, e solo successivamente, se questo lo ritiene necessario, presentarsi in ospedale. I pronto soccorso, infatti, sono tra l’incudine, la pressione dei pazienti dal territorio, e il martello, i reparti che non riescono a ricevere tutti. E non devono solo visitare, ma anche e soprattutto gestire le persone che prendono in carico. Compito tutt’altro che semplice". Anche perché, aggiungiamo noi, ci sono importanti carenze d’organico, difficili da colmare perché i medici per l’emergenza-urgenza non si trovano.

"La crescita esponenziale dei casi di influenza era attesa, siamo nel periodo di picco", sottolinea Daniela Corsi, direttrice sanitaria dell’Ast 3 di Macerata. "La tendenza al forte aumento - continua - è già emersa tra Natale e Capodanno, con un aumento degli accessi in pronto soccorso, e con tanti bambini colpiti da bronchiolite. Bisogna anche considerare che il virus influenzale quest’anno si presenta piuttosto aggressivo, visto che procura febbre alta anche per diversi giorni, oltre che dolori alle ossa, tosse, e altri disturbi. Al momento, grazie all’impegno sempre straordinario dei nostri medici e infermieri, la situazione è sotto controllo".