La farmacia non riesce a spostarsi: "Locali individuati, ma l’Ast non ci autorizza il trasferimento"

Deve lasciare l’attuale sede di Trodica. "Per l’Azienda siamo abusivi, però ci considera per la reperibilità"

La farmacia non riesce a spostarsi: "Locali individuati, ma l’Ast non ci autorizza il trasferimento"

La farmacia non riesce a spostarsi: "Locali individuati, ma l’Ast non ci autorizza il trasferimento"

"Abbiamo anticipato 800mila euro in 15 mesi per assicurare i medicinali necessari a chi ne ha bisogno, continuiamo a coprire i turni e offrire il nostro servizio, per il quale abbiamo vinto un concorso nazionale. Ma da mesi aspettiamo che l’Ast metta in regola questa farmacia, autorizzandoci il trasferimento, invece abbiamo avuto solo continui rinvii e rimpalli di responsabilità". I dottori Valeriano Cocco e Massimo Moresco, titolari della farmacia Trodica, nella frazione di Morrovalle, sono arrabbiati e increduli per l’odissea vissuta con l’attività, da mesi chiedono all’Ast un tavolo tecnico dove confrontarsi per risolvere il problema, ma pur continuando a coprire i turni di reperibilità ogni loro istanza è ignorata. "Morrovalle ha diritto alla terza farmacia perché qui la popolazione è cresciuta - spiegano -, per questo sulla base di una legge nazionale è stato fatto un concorso nel 2019, che noi abbiamo vinto". La società, di cui fanno parte i dottori Cocco e Moresco con altre due socie, aveva individuato la sede in via Alighieri, ma il Comune non aveva condiviso la scelta, preferendo che la nuova farmacia fosse in via Michelangelo alla luce della programmazione urbanistica. Da lì era nato un contenzioso al Tar, poi al Consiglio di Stato e infine in Cassazione, la scorsa estate, con la definitiva vittoria del Comune. "Ma ad agosto si è liberato uno spazio nella zona indicata dall’Amministrazione, dove avremmo potuto trasferire la nostra attività, al confine con il territorio di Montecosaro. Abbiamo chiesto al Comune, che ha dato parere favorevole. E abbiamo chiesto all’Ast di fare l’ispezione ai locali per dare il via libera. E a quel punto la procedura si è bloccata". L’Ast ritiene decaduta la determina del 2020 che aveva autorizzato l’attività, dopo le decisioni di Tar e Consiglio di Stato, e ritiene necessario rifare da capo l’istruttoria. I farmacisti invece chiedono solo di consentire il trasferimento, visto che l’autorizzazione c’è già e nessuna determina dell’Ast l’ha dichiarata decaduta. In attesa di superare l’impasse, però, la farmacia ha continuato sempre a esistere e lavorare, erogando le prestazioni necessarie anche con la pandemia, garantendo i farmaci in esenzione ai clienti, e aspettando da 15 mesi i rimborsi dell’Ast, che la considera abusiva, non le paga gli 800mila euro accumulati nel tempo, ma la considera per i turni di reperibilità. "I residenti di Trodica hanno diritto a una farmacia più vicina di quelle in paese – insistono i titolari – e noi abbiamo vinto un concorso per aprire questa attività. Se dovessimo chiudere, noi saremmo danneggiati, e ne chiederemmo conto, ma soprattutto sarebbero danneggiati i cittadini privati di un servizio essenziale".