La missione di Vincenza Costantini: "Soldi per la scuola e medicine, al fianco degli ultimi dell’Etiopia"

La settempedana vincitrice del "Maceratese dell’anno" è rientrata dall’Africa, dove ha portato un carico di aiuti "Felice di aver ricevuto così tanti voti, è stata anche un’occasione per far conoscere la nostra Onlus".

La missione di Vincenza Costantini: "Soldi per la scuola e medicine, al fianco degli ultimi dell’Etiopia"

La missione di Vincenza Costantini: "Soldi per la scuola e medicine, al fianco degli ultimi dell’Etiopia"

"Non avrei mai immaginato di poter vincere con tanti candidati al titolo di "Maceratese dell’anno", e molti sicuramente più conosciuti di me. La mobilitazione che c’è stata, è stata commovente". La settempedana Vincenza Costantini, della onlus Sorrisi per l’Etiopia, gioisce dopo la vittoria del concorso del Carlino, il "Maceratese dell’anno", di ritorno dalla missione in Africa di quest’anno. Sono quasi seimila i tagliandi consegnati dai lettori del nostro giornale con il nome di Costantini.

"Sapevo di avere qualche sostenitore, ma poi ho saputo che hanno raccolto i coupon per noi anche da Potenza Picena, Recanati e altre località. Almeno la metà dei voti che ho ricevuto sono inaspettati. Sono veramente felice, anche perché è stata un’occasione per far conoscere la nostra realtà". La onlus è nata 17 anni fa, dopo il terribile incidente in cui perse la vita la figlia, Cristina Scuriatti insieme a Luca Zura-Puntaroni e ad Alessio Scarponi. Alcune settimane fa Costantini è partita di nuovo per l’Etiopia, per la missione annuale, ed ha fatto ritorno pochi giorni fa: "Siamo partiti con 500 chili di valigie. Alla comunità dei ciechi abbiamo lasciato dei soldi; alla clinica di Kanafa abbiamo portato medicine e vestiti per neonati e abbiamo promesso un nuovo generatore che arriverà in questi giorni per il costo di settemila euro. La clinica è cresciuta molto e il generatore che hanno, anche quello donato da noi anni addietro, ormai è vecchio. Poi abbiamo visitato Gotuto, dove ci sono la chiesina in memoria di Cristina, Alessio e Luca e il nostro centro per l’alfabetizzazione".

Sorrisi per l’Etiopia ha poi fatto tappa a Bughe Ghennet dove l’associazione ha una ventina di bimbi adottati a distanza. La missione ha donato delle divise da calcio per un paio di scuole, tute da lavoro per la scuola di arti e mestieri, un computer per un frate. Poi ha permesso a due donne di andare in ospedale: "Una aveva disturbi allo stomaco, un’altra un piede in cancrena". E infine Lenda, da dove tutto è partito 17 anni fa: "Sta crescendo molto questa comunità. Purtroppo l’Etiopia è uno Stato ormai in default, il governo non sta pagando gli stipendi degli insegnanti delle scuole statali che stanno chiudendo. Molti studenti si riversano da noi, nella nostra scuola di Lenda, ma non riusciremo a prenderli tutti. Abbiamo portato i soldi delle tredicesime degli insegnanti, pecore per le famiglie, pane e abiti. Il pozzo della scuola non funziona, e un sacerdote del vicariato di Lenda ci ha garantito che manderà dei tecnici. Anche quest’anno abbiamo lasciato là tutto ciò che avevamo ed è bello esserci ancora, dopo 17 anni anche grazie al sostegno di chi ci aiuta qua, in Italia. Senza di loro non potremmo fare nulla".