La protesta dei trattori continua: "Pronti a nuove mobilitazioni"

Agricoltori maceratesi al presidio allo svincolo dell’A14. Ma sul ruolo di Coldiretti il fronte rischia di dividersi

La protesta dei trattori continua: "Pronti a nuove mobilitazioni"

La protesta dei trattori continua: "Pronti a nuove mobilitazioni"

Prosegue la protesta degli agricoltori contro le politiche agricole comunitarie. A fine febbraio la Coldiretti ha manifestato a Bruxelles, nei pressi del parlamento europeo, chiedendo concorrenza leale, regole eque nei mercati e un giusto prezzo riconosciuto agli agricoltori. Non tutti però sembrano essere sulla linea di Coldiretti: ieri si è svolto un presidio all’uscita dell’A14 Ancona Nord a cui hanno partecipato anche agricoltori maceratesi, ed una nave di grano dalla Russia e dalla Turchia è stata bloccata al porto. "Chiediamo di effettuare un prelievo in tutte le stive di grano della nave "Gen star" destinata ai mulini locali e mettere anche una campionatura sigillata a nostra disposizione. Inoltre vi invitiamo a vigilare i prossimi arrivi al fine di tutelare la nostra salute e la nostra economia", si legge nella lettera che "Liberi agricoltori", associazione in via di formazione nel Maceratese che raccoglie già 2.500 aziende sul territorio, ha inviato alla Regione. "La Coldiretti non ha mostrato bandiere italiane a Bruxelles, sono andati a fare una gita turistica. Questo è saltato agli occhi degli agricoltori", ha detto uno dei referenti della protesta, Moreno Paolucci.

Molti agricoltori, che lavorano da liberi professionisti, non sembrano riconoscersi nella linea di Coldiretti. "Molti politici si stanno sensibilizzando, in primis il parlamentare Mirco Carloni, che è nella commissione agricoltura, e l’ex senatore Giuliano Pazzaglini. Lunedì faremo un ulteriore presidio a Campiglione di Fermo, al quale parteciperanno molti agricoltori da quasi tutta la regione", aggiunge Paolucci.

Tra chi si era fatto promotore delle manifestazioni che si sono tenute nelle scorse settimane a Macerata e Civitanova, non tutti sembrano però voler appoggiare la linea autonoma, staccata dal sindacato. Angelo Tasso (nella foto), agricoltore maceratese iscritto alla Coldiretti, che era stato uno dei più attivi partecipanti delle proteste di Macerata e Civitanova, dice: "I sindacati sarebbero lieti di aprire il dialogo. Il messaggio deve essere unico: non elettorale contro il governo o il ministro dell’agricoltura, ma a sostegno degli agricoltori, modificando la rotta delle politiche agricole europee, insieme ai sindacati".