La revisione del Pnrr: una mazzata "Niente lavori all’Helvia Recina"

Fede dei 5Stelle elenca tra i progetti tagliati anche quelli per il campo da rugby e l’ex chiesa a Fontescodella. Esclusioni importanti riguarderebbero anche Civitanova, Tolentino, Recanati e Potenza Picena.

di Paola Pagnanelli

Niente lavori all’Helvia Recina, niente campo da rugby e niente recupero dell’ex chiesa a Fontescodella a Macerata. Ma saltano anche il teatro Mugellini a Potenza Picena, l’edificio in via Trieste a Civitanova, il recupero del castello di Montefiore a Recanati e dell’ex conceria Mercorelli a Tolentino. Il Governo ha infatti attuato una revisione dei progetti per i quali erano stati chiesti i finanziamenti del Pnrr, e nella provincia di Macerata ne salterebbero 35, per oltre 39 milioni di euro. "È proprio il caso di dire evviva la filiera Marche-Governo – attacca l’onorevole del M5S Giorgio Fede -. Dal Pnrr sono stati stralciati 16 miliardi di opere e anche le Marche pagheranno a caro prezzo il tradimento di questo governo Meloni e della giunta Acquaroli, che si riempie la bocca di ‘modello Marche’ e ‘filiera’ col governo nazionale ma poi non è in grado di tutelare gli interessi della propria Regione".

Il deputato presenta un elenco esemplificativo delle opere definanziate: "Il governo ha promesso di stanziare altre risorse per i progetti depennati, senza specificare né come né quando. Ma siamo abituati ormai ai tradimenti della destra che prima colpisce i più poveri togliendo loro l’unico sostegno economico, poi gli imprenditori e proprietari che stavano ristrutturando i loro immobili col superbonus e ora massacra Regioni, sindaci e tutti gli italiani che attendevano, in certi casi anche da decenni opere importantissime. Il Paese è massacrato a 360 gradi, si salvano solo i senatori coi vitalizi e i produttori di armi". Fede cita, come esempio per Macerata, la cancellazione dei 4 milioni previsti per lo stadio Helvia Recina, i 4 milioni per l’ex chiesa Torregiana di Fontescodella, i due milioni e mezzo per l’area archeologica di Ricina e il campo da rugby a Villa Potenza. Ma, secondo l’esponente dei 5Stelle, tra i definanziati ci sarebbero anche gli 850mila euro per il miglioramento di piazza Garibaldi e del sottopasso, il milione e mezzo per la riqualificazione delle aree verdi, i 600mila euro per largo Donatori di sangue, gli 800mila euro per il passaggio dell’oratorio ex Pietrarelli, i 400mila per la manutenzione straordinaria del palazzetto di Fontescodella, gli 800mila per largo Beligatti, i 350mila per la fonte Maddalena, 600mila per la fonte di Pozzo Mercato, 600mila per fonte Agliana, il milione e mezzo di euro per l’ex chiesa di San Rocco in vicolo Costa, e il milione e 100mila euro per la manutenzione dello Sferisterio. Un totale di 19 milioni e 600mila euro che non arriveranno. A Civitanova, verrebbe revocato il finanziamento di 5 milioni per il recupero dell’immobile in via Trieste. A Tolentino addio ai due milioni per la ciclabile, ai 200mila euro per la riqualificazione di piazza Cavour, ai 2 milioni e 800mila euro per la riqualificazione dell’ex conceria Mercarelli, per un totale di 5 milioni in meno. A Potenza Picena verrebbe annullato il finanziamento di un milione e 444mila euro per la torre civica in piazza Matteotti, i 356mila euro per il teatro Mugellini, i 371mila euro per la riqualificazione dell’ex scuola in piazza Douhet, i 112mila euro per la ciclabile, i 525mila euro per piazza Matteotti, il milione per il parcheggio e le vie vicine di piazza Douhet, i 69mila euro per i locali di via Mugellini, i 146mila euro per l’immobile di piazza Matteotti, i 966mila euro per l’ex arena Florida, per un totale di 5 milioni. A Recanati, revoca per i 750mila euro per i locali comunali di villa Colloredo Mels, i 560mila per l’ex asilo Carancini a Castelnuovo, i 379mila per il cortile dell’ex convento delle Clarisse, i 469mila euro per l’ex filanda, il milione e 600mila euro per il castello di Montefiore, i 561mila per il campetto di calcio a Castelnuovo, i 376mila per l’area verde in via degli Alpini, per un totale di 4 milioni e 709mila euro. "Trovo grave che nessuno, dalla Regione, si sia preso la premura di farlo sapere ai propri cittadini. Premura che invece hanno nell’intestarsi, nel corso di eventi pubblici, il prolungamento della rete TEN-T (con 5 miliardi di euro stanziati) o la continuità territoriale con voli di collegamento ai principali hub di Roma, Napoli e Milano (emendamento a firma Lupo, Coltorti e Fede alla legge di bilancio dicembre 2021). Tutte novità introdotte non certo dalla Regione a guida Acquaroli che, anzi, ha rallentato l’avvio dei voli di continuità, ma solo e unicamente grazie al lavoro della commissione lavori pubblici del Senato della precedente legislatura. Ora ci auguriamo che il Governo della Meloni sia già ‘Pronto’ con soluzioni alternative per realizzare le opere saltate e che la giunta Acquaroli si risvegli dalla favola che crede di vivere e smetta di fidarsi delle facili promesse. Per quanto mi riguarda, la speranza è ridotta al lumicino ed è sacrosanta l’indignazione dei sindaci verso il governo Meloni".