"L’abbigliamento soffre, ma bar e ristoranti stanno lavorando bene"

L'amministrazione comunale di Macerata sta sostenendo le attività commerciali del capoluogo con eventi e scelte come quelle dei parcheggi. Il lavoro di bar e ristoranti sta andando bene, ma ci sono difficoltà legate all'aumento dei costi. Bisogna ridurre l'offerta di credito da parte delle banche.

"L’abbigliamento soffre,  ma bar e ristoranti  stanno lavorando bene"
"L’abbigliamento soffre, ma bar e ristoranti stanno lavorando bene"

"Il lavoro di bar e ristoranti, soprattutto in questo periodo, in centro storico a Macerata sta andando abbastanza bene. È un momento positivo, specie grazie alle attività culturali legate al giro di turismo e movimento che creano lo Sferisterio e le attività artistiche, in generale, organizzate in città. L’amministrazione comunale poi, spingendo su eventi e su scelte come quella dei parcheggi, si sta comportando nella maniera corretta". Massimiliano Polacco, della Confcommercio Macerata, sottolinea il buon momento che le attività commerciali del capoluogo stanno attraversando, al netto delle difficoltà generali del commercio legate all’aumento dei costi a livello nazionale, tra affitti e materie prime. "Le difficoltà sono collocate più che altro su altre attività rispetto alla ristorazione, ma sono problematiche che vengono dal periodo Covid e dai notevoli aumenti dei costi di energia e denaro. L’abbigliamento in generale sta soffrendo, i saldi non sono andati benissimo, seppur i pubblici esercizi, anche al di fuori del settore food, stanno affrontando un periodo leggermente migliore". Quali soluzioni, quindi, per fronteggiare la crisi? "L’università dà sicuramente, almeno nel periodo invernale, un grosso apporto al commercio di baristi e ristoratori in città. A Macerata bisogna continuare sulla strada delle attività legate alla cultura, cercare di attirare un flusso di turisti e passanti che possano dare linfa al commercio. L’amministrazione comunale sta spingendo, è stata molto attenta ad alcuni bisogni degli esercenti. La risposta c’è, soprattutto a livello organizzativo, in termini di eventi – sottolinea Polacco –, il problema è più generale e diffuso per quanto riguarda il commercio, ed è il costo del denaro, il tasso di interesse. Bisognerà mettere un freno a questa azione troppo pesante sulla stretta creditizia, ossia la riduzione dell’offerta di credito da parte delle banche".

l. f.