Lavori fai da te all’Itts Divini Preside, prof e personale Ata nei panni degli imbianchini

San Severino, il dirigente Luciani all’opera nel plesso Luzio che ospita l’istituto inagibile dal 2016 "La ditta aveva iniziato a lavorare, ma ci siamo mobilitati per velocizzare il tutto e fare più cose".

Lavori fai da te all’Itts Divini  Preside, prof e personale Ata  nei panni degli imbianchini
Lavori fai da te all’Itts Divini Preside, prof e personale Ata nei panni degli imbianchini

di Gaia Gennaretti

Spatola e pennello in mano, tutti al lavoro per rendere più accogliente il plesso Luzio. È l’iniziativa degli insegnanti e del personale Ata dell’Itts Divini di San Severino che, col dirigente scolastico Sandro Luciani in testa, si sono armati degli strumenti del mestiere, si sono rimboccati le maniche e sono all’opera in questi giorni per rifare il look all’edificio che li ospita, il Luzio. Nato come scuola primaria, dopo il sisma del 2016, accoglie gli studenti del Divini che stanno attendendo pazientemente la ricostruzione della loro scuola in viale Mazzini. "La Provincia (proprietaria dell’istituto ma non della Luzio, ndr), ha messo a disposizione un piccolo budget per lavori di manutenzione – spiega Luciani –. Ha tante scuole quindi cerca di provvedere a tutte per quanto possibile. Purtroppo la nuova sede principale non sarà pronta in tempi brevi e quindi era necessario rendere più accogliente questo plesso. La ditta incaricata ha iniziato a lavorare ma per velocizzare e poter fare più cose ci siamo mobilitati per dare una mano".

Stucco, vernice, spatole e pennelli, la fanno da padroni e per fortuna non c’è il gran caldo dei giorni scorsi: "Eravamo convinti di poter entrare nel nuovo plesso nel giro di poco tempo – sostiene Luciani –, ma visto che di anno in anno questo obiettivo viene rimandato abbiamo pensato che fosse necessario fare delle migliorie. Credo che gli ultimi lavori risalgano a circa dieci anni fa". Interessati dalla riverniciatura saranno, per ora, i corridoi al primo e secondo piano, "ma se trovassimo altre risorse potremmo fare di più". Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha incontrato il dirigente, gli insegnanti e gli studenti dell’Itts due settimane fa dopo il blocco del cantiere per la ricostruzione della scuola. L’ennesimo, visto che dal 2019 le sventure si sono succedute. La prima ditta aggiudicatrice avviò i lavori ma, giusto il tempo di scavare le fondamenta, che furono rinvenuti dei reperti archeologici. L’intervento della Soprintendenza durò un anno circa. Nel frattempo, l’azienda fallì e il cantiere rimase fermo per due anni. Poi il quarto commissario straordinario, Giovanni Legnini, riuscì a sbrogliare la matassa con più di 40 passaggi burocratici. Quando tutto procedere per il meglio, a novembre scorso, l’ennesimo pasticcio. Il Rup, ovvero l’ufficio commissariale, avrebbe dovuto depositare una variante al progetto, senza la quale la ditta non poteva andare avanti né fatturare. Così la decisione di smontare le attrezzature di cantiere per non dover anche sostenere i costi. Ma Castelli ha assicurato che è stato "l’azienda intende portare a termine i lavori".