"Le piccole e medie imprese pagano le bollette più alte d’Europa"

Le piccole e medie imprese sopportano costi energetici elevati a causa di una parafiscalità che incide per il 30%. La Cna Macerata chiede decreti rapidi per sostenere l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e coinvolgere le Pmi nel processo di crescita sostenibile.

"Le piccole e medie imprese pagano le bollette più alte d’Europa"
"Le piccole e medie imprese pagano le bollette più alte d’Europa"

"In base ai calcoli del nostro Centro studi, la transizione green delle grandi imprese energivore e gasivore grava sugli oneri pagati dalle piccole e medie imprese per 1,4 miliardi. Le piccole e medie imprese continuano a sopportare elevati costi energetici, pagando le bollette più care d’Europa a causa di una parafiscalità che incide per il 30%". E’ quanto sottolinea Maurizio Tritarelli, presidente Cna Macerata. L’associazione di categoria ha partecipato alle audizioni di Arera dove si è discusso il quadro strategico 2022-2025 sull’energia, condividendo l’obiettivo di tutelare i soggetti più esposti al caro energia, ma sottolineano la necessità di rimuovere alcune criticità, in particolare sugli oneri generali di sistema. "Il legislatore deve agire rapidamente - tuona Tritarelli - è necessario ribaltare i criteri della tariffazione energetica, premiando i soggetti con comportamenti virtuosi, smettendo di penalizzarli. Il principio fondamentale deve essere quello del chi inquina paga". La Cna Macerata, quindi, sottolinea la necessità di decreti tempestivi per l’utilizzo delle risorse del Pnrr destinati alla produzione sostenibile di energia: "Recentemente la Commissione Europea ha accolto favorevolmente il nuovo RepowerEU suggerito dalla Cna - ricorda Tritarelli -. Questo piano prevede un maggiore coinvolgimento delle piccole imprese, con il sostegno a chi investe nella realizzazione di impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili". "Ora – conclude il presidente provinciale della Cna - servono decreti rapidi per rendere disponibili queste risorse, iniziano a coinvolgere pienamente le Pmi nel processo di crescita sostenibile. Il nostro appello è rivolto a tutti i parlamentari marchigiani affinché si adoperino per lo sblocco".