Lotta alla violenza di genere: altri fondi dalla Regione

Per proteggere le vittime, sostenere i centri e organizzare iniziative nelle scuole

Lotta alla violenza di genere: altri fondi dalla Regione
Lotta alla violenza di genere: altri fondi dalla Regione

"Considerata la gravità e complessità della tematica affrontata e vista l’impellente necessità di intervenire, anche con un’azione di sensibilizzazione delle giovani generazioni, abbiamo deciso di implementare, con un ulteriore stanziamento, gli interventi da svolgere nelle scuole, ma anche le forme di sostegno alle giovani vittime di violenza". E’ quanto sottolineato dall’assessore regionale Filippo Saltamartini nell’annunciare la messa a disposizione di ulteriori 100mila euro per il contrasto alla violenza di genere. Due le linee di intervento previste: iniziative nelle scuole superiori per sensibilizzare ed educare alla parità di genere, alla legalità, al rispetto integrale della persona, alla cultura della responsabilità personale e relazionale, anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie; iniziative a protezione e supporto dei minori vittime di violenza tramite il potenziamento e l’assistenza al processo di ripresa psicofisica. I fondi saranno assegnati ai cinque Ambiti territoriali sociali (Ats) per azioni che coinvolgeranno soggetti pubblici e privati aderenti alla rete antiviolenza, cioè Cav, forze dell’ordine e tribunali, ma anche scuole, parrocchie, enti del terzo settore, anche di ambito sportivo, e consultori. Queste risorse si aggiungono al milione e 229mila euro, già stanziato per il biennio 2023/2024, per attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere nelle Marche. "Con l’assestamento di bilancio 2023-2025 - ha concluso l’assessore - abbiamo anche stanziato ulteriori 420mila euro, ad integrazione di quelli statali. A Macerata da oltre un anno è attivo un Centro per uomini autori di violenza (Cuav), con programmi di reinserimento e recupero di soggetti condannati per reati sessuali o per maltrattamento. La nostra regione conta 5 Centri anti-violenza (Cav), uno per ogni provincia, più 16 sportelli dislocati sul territorio, e 8 case rifugio".

f. v.