Mercato ittico, asta in tilt. Ancora disagi e incassi persi

Tutto bloccato dopo 15 minuti dal via: la rabbia di commercianti e venditori "Serve subito un confronto con Comune e Cda. Così non andiamo avanti".

Mercato ittico, asta in tilt. Ancora disagi e incassi persi

La sede del mercato ittico.

Asta del mercato ittico in tilt l’altra notte. Alle 3.45, dopo un quarto dal via delle vendita del pescato, tutto bloccato per colpa dei problemi telematici che affliggono l’impianto, ma adesso la pazienza degli operatori, commercianti e soprattutto pescatori, sta finendo. Anche perché lo stop ha determinato perdite importanti negli incassi degli armatori, con alcune specie del pescato alla fine vendute a quotazioni inferiori anche di un terzo rispetto al prezzo di entrata. La notte precedente era stata profetica l’iniziativa dell’Assoittico, che da tempo segnala al Comune la necessità di affrontare le questioni legate ai problemi dell’asta e a quelli del regolamento del Mic e che ha nell’occasione attuato una protesta ritardando di mezzora le operazioni di vendita all’asta del pesce, ma senza procurare danni economici. Invece, nella sessione della notte tra martedì e mercoledì, l’asta si è bloccata. "Uno stop di mezzora con problemi enormi e addirittura sui fogli dell’asta il prodotto in entrata non corrispondeva, con casse mancanti, e non riportava nemmeno il peso del pescato. Le cose non funzionano e ci rimettiamo noi pescatori", lamenta Angelo Gasparroni, armatore del peschereccio Fratelli Gasparroni. Ha patito, come altri, danni economici. "Alla fine – sbotta – siamo noi a rimetterci per i problemi tecnici e telematici che durano da troppo tempo. La ditta che dovrebbe sistemare le cose interviene da remoto da Pescara, ma da tempo chiediamo qualcuno che sia in grado di agire qui al mercato. Paghiamo l’aggio e ogni mese, come produttori, versiamo anche una quota sostanziosa per partecipare al risanamento del mercato ittico, ma così non si va avanti perché con questo ennesimo problema gli ultimi che hanno venduto ci hanno rimesso l’osso del collo". Gasparroni dà voce ai pescatori, ma su quanto avvenuto torna alla carica anche Giuliano De Santis, presidente di Assoittico, che riunisce commercianti e venditori: "La notte in cui abbiamo attuato la protesta iniziando le operazioni di vendita con mezz’ora di ritardo i prezzi sono restati invariati e nessuno ci ha rimesso. Stavolta c’è stato un danno importante agli introiti dei produttori. Urge un confronto con il Comune e con il Cda del mercato ittico per discutere quello che non funziona. I pescatori non possono perdere soldi e noi non possiamo subire disagi. Parlo per il bene di tutte le categorie che operano nel Mic".