Mostra ai Musei civici. Storia del ’Cantalamessa’

Dalla sua istituzione alla fine dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento. Gli studenti del liceo Artistico illustreranno ai visitatori il percorso.

Mostra ai Musei civici. Storia del ’Cantalamessa’
Mostra ai Musei civici. Storia del ’Cantalamessa’

Riscoprire e valorizzare la storia del liceo Artistico Cantalamessa dalla fine dell’Ottocento, epoca della sua istituzione, alla seconda metà del Novecento è l’obiettivo del progetto "Crescere ad arte" a cura del liceo che verrà presentato oggi, alle 16, ai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi, alla presenza dell’assessore alla Cultura, Katiuscia Cassetta, e della dirigente scolastica Sabina Tombesi. "Accogliamo sempre con piacere ogni collaborazione che proviene dalle scuole – dichiara Cassetta - apriamo le porte dei nostri musei ai giovani, alle loro insegnanti e da tre anni instauriamo sistematicamente delle connessioni tra il mondo della scuola e il mondo della ricerca mettendo a disposizione le competenze delle nostre strutture con il fine di una reale valorizzazione e conoscenza del patrimonio storico-artistico da parte di tutti i cittadini". La ricerca, condotta attraverso fonti documentarie dell’archivio storico della scuola, è volta alla ricostruzione del contesto socio-economico della cittadina maceratese e del contributo culturale che il liceo ha offerto negli anni attraverso la continua innovazione dell’esperienza didattica. Sono stati in particolare approfonditi i profili di due docenti e artisti legati all’istituto, Salvatore Giarrizzo ed Umberto Peschi, che in epoche diverse hanno formato figure di rilievo in ambito provinciale e nazionale, oltre a valenti maestranze artigiane. Il percorso di visita verrà illustrato da un gruppo di studenti del liceo Artistico impegnati nelle esperienze per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro, percorsi formativi utili a orientare gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori al mondo del lavoro o al proseguimento degli studi) nella struttura museale e resterà fruibile fino al 25 febbraio.