Nuova centrale Enel a Villa Potenza: "Rischi elevati, non va realizzata"

Il Noa si schiera al fianco dei residenti: abitazioni troppo vicine, c’è un torrente e l’area è soggetta ad allagamenti

Nuova centrale Enel a Villa Potenza: "Rischi elevati, non va realizzata"
Nuova centrale Enel a Villa Potenza: "Rischi elevati, non va realizzata"

La costruzione della nuova centrale Enel di contrada Rotacupa, a Villa Potenza, continua a far discutere. Dopo la ferma presa di posizione di Mauro Marconi, residente a pochi metri da dove dovrebbe essere realizzata la struttura, che sta portando avanti da anni la sua battaglia legale per cercare di bloccare l’avvio dei lavori, adesso anche il Nucleo operativo ambientale (Noa) scende in campo in difesa dalla popolazione, chiedendo di fermare un "disastro annunciato". "La zona coinvolta dalla costruzione è caratterizzata non solo dalla prossimità di abitazioni, ma anche dalla vicinanza del Vallato, il canale proveniente dal fiume Potenza - spiega il Noa -. Inoltre, la zona ha avuto storicamente ripetuti allagamenti. Questi elementi combinati rappresentano una sfida ambientale significativa e sollevano serie preoccupazioni riguardo agli impatti sulla salute, la stabilità ambientale e la sicurezza idrica della comunità. Dall’autorizzazione rilasciata dalla Regione Marche si evincono numerose incoerenze e contraddizioni, in quanto, è stato dato esito favorevole solo in base ad uno “studio geologico preliminare finalizzato alla valutazione della fattibilità geologica“, invece si sarebbero dovute effettuare approfondite valutazioni geognostiche, geotecniche e necessarie indagini sismiche". Troppe le criticità riscontrate, che erano state sollevate più volte anche da Marconi, ma senza risultato. Il caso, infatti, è esploso nel 2021 dopo una serie di sopralluoghi preliminari fatti dall’Enel nel campo accanto alla casa dei Marconi. A seguito delle proteste, l’Enel ha anche valutato un sito alternativo, spostato di pochi metri rispetto al precedente e comunque a ridosso delle abitazioni. Una soluzione che non ha placato le preoccupazioni dei residenti e, tantomeno della famiglia Marconi, tanto che Mauro ha scritto anche una lettera a Re Carlo d’Inghilterra. Adesso la "battaglia" è stata sposata anche dal Noa. "Il Noa ha formalmente contattato le autorità competenti esprimendo il proprio dissenso e quello dei cittadini, chiedendo una revisione approfondita della decisione riguardante la posizione della cabina primaria - spiegano dal Nucleo operativo -. Stiamo raccogliendo, con il sostegno dei cittadini, firme per dimostrare il sostegno diffuso alla causa, evidenziando la solidarietà della comunità nella tutela dell’ambiente. Restiamo fiduciosi in un ripensamento della Regione Marche e di tutti i funzionari delle autorità competenti al fine di evitare un disastro già annunciato".