Pendolare dello spaccio. Mezzo chilo di droga, in carcere il pusher dell’overdose fatale

Le indagini sulla morte di un 38enne maceratese hanno portato a un nigeriano che da Benevento arrivava in città per spacciare. Prima il blitz della polizia in via Gigli, ora una nuova misura cautelare.

Pendolare dello spaccio. Mezzo chilo di droga, in carcere il pusher dell’overdose fatale
Pendolare dello spaccio. Mezzo chilo di droga, in carcere il pusher dell’overdose fatale

Dalle indagini su una overdose, si è arrivati a un nigeriano che da Benevento saliva in città per spacciare. Così ora per lui, Lucky Maxwell, è arrivata la misura cautelare in carcere, ma l’uomo è già a Montacuto perché nel frattempo è stato arrestato in flagranza a dicembre, quando la polizia ha trovato mezzo chilo di droga in casa sua. Le indagini erano partite alla fine di marzo 2022. Gli agenti della Volante erano stati chiamati in un appartamento di Borgo San Giuliano, dove un maceratese 38enne era stato trovato senza vita a causa di una probabile overdose. La sezione antidroga della Squadra mobile aveva avviato subito le indagini, per risalire al possibile fornitore del maceratese. Tuttavia, dare un nome allo spacciatore era stato alquanto complesso.

Si trattava infatti di un nigeriano residente a Benevento, formalmente titolare di una attività e del tutto estraneo al mondo della droga. Alla fine, gli investigatori erano risaliti a Maxwell, che nel frattempo si era reso irreperibile, allontanandosi da Macerata. Per lui era stata chiesta una misura cautelare, ma il tribunale aveva ritenuto sufficiente l’obbligo di dimora a Benevento. Lo scorso dicembre il nigeriano si era fatto rivedere in città, dove aveva preso in affitto un appartamento in via Gigli. Gli agenti della Mobile dunque, diretti dal commissario capo Anna Moffa, erano andati a notificargli la misura emessa per lui. E così nell’appartamento avevano trovato mezzo chilo di eroina, già divisa in dosi pronte per lo spaccio.

Così l’uomo era stato arrestato, in flagranza di reato. Intanto la procura aveva fatto appello per la misura dell’obbligo di dimora, ritenuta troppo mordida; nei giorni scorsi l’appello è stato accolto e per il nigeriano è stato disposto il carcere, dove comunque lui si trovava già da dicembre, dopo l’arresto per l’eroina. In base a quanto ricostruito dalle indagini, Maxwell avrebbe frequentato spesso la città per rifornire i suoi clienti; e tra questi c’era anche il maceratese che poi era morto di overdose due anni fa.