Riapre dopo il sisma la chiesa di Santa Chiara

Le sorelle Clarisse presenti alla cerimonia che ha sugellato la fine dei lavori di ristrutturazione.

Riapre dopo il sisma la chiesa di Santa Chiara
Riapre dopo il sisma la chiesa di Santa Chiara

Riaperta la chiesa di Santa Chiara. Dopo il terremoto la chiesa ha potuto tornare ad accogliere i propri fedeli con una cerimonia presieduta dal vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napoleoni. Nel corso della celebrazione si è svolta anche la dedicazione del nuovo altare presso cui sono state deposte le reliquie di San Francesco, Santa Chiara, Santa Camilla Battista, San Venanzio, San Pacifico, San Giacomo della Marca, San Luigi Orione. Un intenso momento di fede quello che ha accompagnato la duplice cerimonia con la quale le sorelle Clarisse di Santa Chiara, a San Severino, hanno portato a termine non solo il percorso di ristrutturazione e consolidamento del luogo di fede che da sempre le raccoglie in preghiera ma anche un lungo cammino che, dal Concilio Vaticano II ad oggi, ha visto la stessa comunità di Sorelle Povere riflettere più volte sulla necessità di un adeguamento liturgico della chiesa del monastero intitolata a "Santa Maria Annunziata". L’altare, con le autorizzazioni dell’Ufficio Liturgico della Diocesi e della Soprintendenza dei Beni Culturali, è una straordinaria opera di ingegno e di arte realizzata da Bartolomeo Castellano e Giuseppe Massarelli con la consulenza di don Mario Castellano. "Questo altare – si legge in un messaggio che ha accompagnato la cerimonia – sia veramente immagine di Cristo, mensa festiva, luogo di comunione e rendimento di grazie, finché Dio, alle Sorelle Clarisse e a quanti ora e in futuro qui saranno riuniti, concederà di immolare per sempre il sacrificio di lode sul celeste altare dell’Agnello".

g. g.