Ricostruzione, controlli nei cantieri. Denunciati sedici imprenditori, sanzioni per oltre 240mila euro

Operazione dei carabinieri tutela del lavoro: verifiche in tutta la provincia, dall’entroterra alla costa. Dall’omessa vigilanza alle violazioni relative ai ponteggi: numerose irregolarità accertate con le ispezioni.

Ricostruzione, controlli nei cantieri. Denunciati sedici imprenditori, sanzioni per oltre 240mila euro
Ricostruzione, controlli nei cantieri. Denunciati sedici imprenditori, sanzioni per oltre 240mila euro

Sedici imprese irregolari, due attività sospese, 36 prescrizioni, oltre 240mila euro di sanzioni e 16 imprenditori edili denunciati. È il bilancio dei controlli effettuati nei giorni scorsi nei cantieri della ricostruzione, dall’entroterra alla costa. Le operazioni sono state messe in atto dal Nucleo operativo del Gruppo carabinieri tutela lavoro di Venezia, coadiuvato dai militari del Nil (Nucleo Ispettorato del lavoro) di Macerata e delle Compagnie di Macerata, Tolentino, Camerino e Civitanova, per prevenire e reprimere lo sfruttamento del lavoro e il lavoro sommerso, e verificare il rispetto delle regole sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Le ispezioni hanno consentito di accertare numerose violazioni, quali la non corretta gestione e organizzazione del lavoro nei cantieri, l’omessa vigilanza da parte dei datori di lavoro, dei responsabili di cantiere, dei Cse (coordinatori in fase di esecuzione dei lavori), dei preposti e dei lavoratori autonomi. In particolare sono state rilevate in materia di viabilità, recinzioni e delimitazioni in sicurezza dei cantieri, violazioni riguardanti il regolare montaggio e utilizzo dei ponteggi e omissioni nella vigilanza da parte delle figure preposte. L’attività ispettiva sulle imprese edili, individuate con una preventiva attività info-operativa svolta dall’Arma territoriale con il Nucleo Ispettorato del lavoro di Macerata, ha consentito di accertare numerose irregolarità per violazioni riscontrabili nel Testo unico sicurezza Dlgs 81/2008. Alla fine sono stati denunciati alla procura 16 titolari d’impresa, e sono stati adottati due provvedimenti di sospensione dell’attività; le sanzioni in totale sono di oltre 240mila euro. A Civitanova, le ispezioni hanno fatto scoprire quattro imprese irregolari, una attività è stata sospesa per violazioni sulla sicurezza; sono state accertate nove violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori con 57mila euro di ammende. In particolare sono stati segnalati le omesse nomine degli incaricati alle emergenze e pronto soccorso, mancanze relative alle parti elettriche attive, ponteggi non adeguati con aperture verso il vuoto e pericolo di caduta, oltre a depositi incauti di materiali non consentiti.

Con i controlli in quattro cantieri a Colmurano e Petriolo sono state rilevate 11 violazioni, con ammende per 83mila euro. In questi casi sono state segnalati la non corretta progettazione e installazione dei ponteggi, mancate valutazioni su rischi attinenti alla rumorosità e al pericolo di contatti indiretti elettrici oltre a mancati controlli da parte della ditta affidataria. A Monte San Giusto, le verifiche in tre cantieri hanno portato a una sospensione di attività e alla segnalazione di cinque violazioni in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori per 40mila euro di ammende. Le contestazioni hanno riguardato l’utilizzo non adeguato dei ponteggi, il mancato controllo e coordinamento da parte dell’impresa affidataria, la viabilità e recinzione dei cantieri. È stato sanzionato anche un coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva (Cse) per omessa vigilanza sulle norme di sicurezza. Nei cantieri di Ussita sono emerse nove violazioni, per 60mila euro di ammende, dai controlli in cinque cantieri della ricostruzione. Sono state rilevate numerose violazioni relative alla mancata valutazione su dispositivi di protezione individuale, sul rischio derivante dell’emissione di rumori, la mancanza di estintori, la viabilità non adeguata nell’area di cantiere, l’omessa vigilanza da parte dei preposti e l’omessa vigilanza a carico di un Cse.