Rigenerazione urbana, accordo di squadra

Firmata la collaborazione tra i vari enti, dalla Regione al Comune, passando per Unicam: obiettivo valorizzare i beni demaniali con l’arte

Rigenerazione urbana, accordo di squadra
Rigenerazione urbana, accordo di squadra

di Marco Belardinelli

Un accordo di collaborazione siglato ieri sugli interventi di rigenerazione urbana a Camerino. Tra i presenti, a coordinare la giornata, il sindaco Roberto Lucarelli, con il commissario alla ricostruzione e senatore Guido Castelli, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il rettore Unicam Claudio Pettinari, il direttore regionale musei Luigi Gallo e il sovrintendente per le Marche Giuseppe Lacava, oltre alla sottosegretaria al Mef Lucia Albano e Alessandra Dal Verme del Demanio, entrambe collegate online da Roma.

Il fine è stata l’attuazione del progetto di valorizzazione dei beni demaniali ex casermette di Torre del Parco, chiesa di San Francesco, ex carcere ed ex caserma dei carabinieri, per contribuire alla ripresa e al rilancio del territorio duramente colpito dal sisma, in un’ottica di crescita economica e sociale. Si parla di quasi 30 milioni di euro stanziati nell’ambito del Pnrr. In particolare, il progetto delle ex casermette prevede il "Recovery art", un polo d’eccellenza per il restauro dei beni culturali, quale elemento di rilancio socio-economico e culturale della città, al fine promuovere l’offerta turistica, attrarre investimenti e creare occupazione. Il primo intervento, su otto fabbricati, prevede un finanziamento di circa 10 milioni di euro con fondi del Pnc (Piano nazionale complementare al Pnrr per le aree del sisma 2009 e 2016), mentre il secondo lotto riguarda 18 immobili per circa 20 milioni.

"È davvero una giornata importante e molto attesa per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Lucarelli –. La nuova destinazione delle ex casermette e la loro valorizzazione impreziosiscono la nostra città, a cui aggiungono valore rendendolo un polo di riferimento per il ricovero e il recupero dei beni artistici per la nostra regione. Ringrazio tutti i protagonisti di questo risultato. Contestualmente, l’accordo consente di avviare la valorizzazione del complesso immobiliare del San Francesco, altro sito di particolare importanza".

"Oggi è una giornata importante per Camerino – dice invece il presidente Acquaroli –, ma la nostra azione non è singola va inserita in un contesto complessivo che tocca il cratere, le aree interne e lo sviluppo generale di tutta la regione".

Il commissario Castelli sottolinea il recupero di "quasi 30.000 beni culturali che sono stati prelevati dalle chiese e dai palazzi danneggiati dal sisma. Vogliamo accompagnare nel difficile percorso di ricostruzione e riparazione la comunità di Camerino". Anche le altre autorità ringraziano e il rettore Pettinari evidenzia l’importanza della pianificazione per costruire il domani e capire su cosa potrà contare la città. Unicam è già pronta a sfruttare al meglio il centro studi per impegnarci diversi corsi.