Scongiurata l’ennesima chiusura. Passaggio di consegne alla macelleria

L’attività di Carancini in centro va all’azienda agricola Il Mulino di Monte Cavallo

Scongiurata l’ennesima chiusura . Passaggio di consegne alla macelleria

Al centro Daniele Carancini, a sinistra la moglie Katia e a destra Francesca Germoni de Il Mulino

Passaggio di testimone per la storica ’Macelleria da Daniele’ in piazza Annessione a Macerata. A 43 anni dall’apertura, la rinomata attività a due passi dai cancelli saluta il proprietario Daniele. "Macerata non vede solo chiudere le attività. Spesso le vede anche procedere, come in questo caso – dichiara Daniele Carancini, nei suoi ultimi giorni dietro il bancone di lavoro –. Per motivi di salute devo abbandonare quest’attività che mi ha accompagnato per tanti anni e che mi ha portato tante soddisfazioni. Vendere la qualità ripaga sempre, per questo non chiudo per mancanza di lavoro: si lavora se si è i primi a proporre, ad attivarsi e credere nelle possibilità". Una fiducia nel mestiere che l’ha spinto a evitare una chiusura totale e a cedere la macelleria all’azienda agricola Il Mulino di Giulia Pontani, di Monte Cavallo. Le sue porte resteranno aperte fino al 30 marzo con i soliti orari (tutte le mattine dalle 8 alle 13.30 e i pomeriggi di venerdì e sabato), per poi ripartire il 10 aprile sotto la direzione dell’azienda di Monte Cavallo, sopravvissuta al terremoto e pronta a investire e ampliarsi. Spiega Francesca Germoni, futura titolare dell’attività: "L’idea di aprire un punto vendita in città ci interessava già e avevamo iniziato a informarci a Foligno, quando abbiamo visto l’annuncio del signor Daniele, però, abbiamo deciso di contattarlo. Ci siamo trovati subito d’accordo. Macerata è un ottimo posto e ci fa piacere portare avanti un’attività che si è sempre preoccupata della qualità dei suoi prodotti". Un nuovo inizio non solo per la storica macelleria, ma anche per Il Mulino, alla prima esperienza con un punto vendita simile. Continua Germoni: "Daniele si è offerto di darci una mano, specialmente all’inizio, per noi è un’occupazione nuova rispetto al solito. Per ora questo sarà il nostro unico punto vendita, poi ci amplieremo, anche nella produzione, occupandoci non più soltanto dell’allevamento di bovini e produzione di formaggi, ma anche di insaccati e salumi. Siamo molto felici di iniziare questo percorso". Nonostante la pensione di Carancini, però, un volto familiare continuerà a occupare un posto dietro il bancone. "Io resto come operaia – conferma Katia, la moglie di Daniele – e sarò affiancata da un nuovo macellaio dell’azienda agricola".

Martina Di Marco