"Sul disco orario in centro da noi nessuna richiesta"

I commercianti entrano a gamba tesa e si dissociano da sindaca e Calvigioni: "Non abbiamo mai comunicato questa necessità e non siamo stati consultati".

"Sul disco orario in centro  da noi nessuna richiesta"
"Sul disco orario in centro da noi nessuna richiesta"

di Diego Pierluigi

Via all’attivazione del disco orario, e allo stesso tempo ecco la raccolta firme dei residenti del centro storico per far abolire il nuovo sistema di regolazione della sosta veicoli che sarà valido dalle 8 alle 12 per 90 minuti. Si tratta di una sperimentazione, come ribadito dal sindaco Giuliana Giampaoli e dalla vice Nelia Calvigioni nel partecipato confronto di piazza Corridoni con i cittadini, ma anche gli esercenti si smarcano dalla scelta. "L’associazione commercianti Corridonia si dissocia dalle parole della vicesindaca, nonché assessore alla Polizia municipale Nelia Calvigioni in merito alla vicenda dei parcheggi con disco orario – tuona la presidente Roberta Rocchi –. Lunedì si è tenuta una riunione indetta da alcuni cittadini per discutere della decisione e durante la serata la vicesindaca ha detto che la scelta è stata presa perché i commercianti hanno richiesto questo intervento". La misura infatti, secondo l’ente, è stata pensata per favorire un maggiore afflusso nei negozi del borgo antico e non solo, visto che è stata estesa anche nelle vie limitrofe. "L’associazione costituita prima della delibera oggetto di discussione e composta da più di 50 negozianti, non ha mai comunicato questa necessità e non è stata neanche consultata – ha precisato –. Non entriamo nel merito della scelta, ma chiediamo che la Calvigioni si assuma le responsabilità per le posizioni prese, senza far ricadere la colpa sulla totalità di noi commercianti. Teniamo ad avere una collaborazione con l’amministrazione e ad avere buoni rapporti con i cittadini".

Sul tema è intervenuto anche Andrea Lattanzi, consigliere d’opposizione di "Pensare Corridonia" e abitante del centro. "Sfide complesse, come quella dei parcheggi in centro, andrebbero discusse, non imposte – afferma –. Un provvedimento così impattante avrebbe meritato una visione più ampia, che tenesse conto dell’eterogeneità delle varie attività commerciali, in funzione della reale permanenza dei clienti nei negozi. Ritengo che sarebbe stato ragionevole incontrare residenti e commercianti, dando loro la possibilità di esternare le loro perplessità. Sarebbe inaccettabile oltretutto, aver trascurato le esigenze dei residenti più fragili, non avendo previsto misure specifiche in termini di accessibilità nel parcheggiare in prossimità delle proprie abitazioni. È opportuno che l’amministrazione ci porti a conoscenza delle analisi svolte".