Trovato morto in casa: "Una persona buona"

Tanti ricordi del 65enne stroncato da un malore. Aveva lavorato alla casa di riposo, Sclavi: "Molto dolce e cordiale con gli anziani"

Trovato morto in casa: "Una persona buona"

Trovato morto in casa: "Una persona buona"

di Lucia Gentili

"Una persona buona". È il ricordo di chi conosceva il 65enne di Tolentino Raffaele Crudeli trovato in avanzato stato di decomposizione nel suo appartamento, in via Damiani, il vicoletto vicino piazza Martiri di Montalto, in pieno centro storico. Era morto da diversi giorni, dopo aver accusato un malore. Domenica pomeriggio la tragica scoperta; sul posto, polizia locale, 118, vigili del fuoco, stazione e nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Tolentino più il nucleo investigativo di Macerata (presente per svolgere approfondimenti ed escludere cause violente). Il medico legale Antonio Tombolini in serata aveva accertato la morte naturale, ed era arrivata l’agenzia funebre Corvatta. Raffaele lascia la mamma Silvana (conosciuta come "Silvana la postina"), due figli, il fratello e la moglie. Fino a un mese fa lavorava alla casa di riposo come portiere del pomeriggio (non era dipendente dell’Asp, ma di una cooperativa). Dopo un periodo di ferie, era andato ufficialmente in pensione dal primo agosto. In passato aveva aperto con la moglie prima un negozietto e poi la Bottega dell’Artigiano, di bigiotteria e accessori. Crudeli era anche un amante della musica, e un bravo batterista (suonava anche la chitarra come secondo strumento). Da ragazzo faceva parte di un gruppo musicale. "Lo conosco da quando aveva 10-12 anni – dice Lanfranco "Lallo" Pascucci –, uscivamo ai giardini e siamo rimasti amici. Da allora mi ha chiamato sempre "maestro". Ho tanti ricordi con lui, abbiamo condiviso bei momenti musicali, come lo spettacolo al Vaccaj in cui abbiamo suonato un’indimenticabile "More than words". Tra noi c’era tuttora uno scambio di opinioni continuo su canzoni e band; l’ultimo messaggio con Raffaele risale al 26 luglio e l’ultima volta che ci siamo visti a un mese fa. Aveva un grande cuore, se poteva fare un favore lo faceva, era capace di ascoltare, attento alle sensibilità altrui". Crudeli aveva anche pensato di organizzare un concerto con Lallo alla casa di riposo. "Raffaele, nostro collaboratore, aveva un ottimo rapporto con tutti gli ospiti, sapeva stare con loro – ricorda in particolare il direttore generale dell’Asp Laila Cervigni –. Anche gli operatori e la direzione. Pur con i suoi modi goliardici, era sempre presente, pronto a dare una mano. L’intera struttura è sconvolta per quanto accaduto". "Era molto dolce con gli anziani – conclude il sindaco Mauro Sclavi –, affettuoso, cordiale, affabile; potevano rivedere in lui un figlio o un nipote. Dispiace che la scoperta del decesso sia avvenuta così (dall’odore avvertito dai vicini, ndr) e sembra paradossale nella società di oggi. Lo dico senza giudizio morale, ma fa riflettere. Quando lavoravo nel 118, purtroppo, è capitato diverse volte".