Una rete per non farle sentire sole: "Al fianco delle donne garantendo sostegno psicologico ed economico"

Progetto con ente capofila la cooperativa ’Il Faro’ per garantire l’accompagnamento in tutto il percorso di denuncia e reinserimento sociale delle vittime di violenze di ogni genere.

Una rete per non farle sentire sole: "Al fianco delle donne garantendo sostegno psicologico ed economico"
Una rete per non farle sentire sole: "Al fianco delle donne garantendo sostegno psicologico ed economico"

"La violenza di genere, che spesso non è solo fisica, ma anche psicologica, sessuale ed economica, è un fenomeno strutturale e doloroso che riguarda l’intera comunità". Marcello Naldini, presidente della cooperativa sociale Il Faro, ha introdotto così il progetto Empow(her), presentato alla biblioteca Mozzi Borgetti, attivo sul territorio maceratese e rivolto alle donne che hanno subito violenza. Con ente capofila la cooperativa sociale Il Faro, vuole creare un ponte nelle fasi di accoglienza, accompagnamento, autonomia, inclusione sociale ed empowerment personale ed economico-finanziario delle donne, promuovendo percorsi di sostegno all’autodeterminazione e al reinserimento sociale delle vittime, attraverso servizi di follow-up psicologico, corsi di educazione digitale e finanziaria, attivazione di borse lavoro e interventi di supporto alla genitorialità individualizzati. Sostenuta dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, la proposta ha come partner Anolf Marche Aps, Cna Impresa Donna e l’Università di Padova, in collaborazione con l’Ambito territoriale sociale 15 di Macerata, Cdo Marche Sud e la Commissione per le pari opportunità della Regione Marche. Il progetto prevede inoltre percorsi formativi specifici per tutte le figure professionali e per le volontarie, con l’obiettivo di contrastare e prevenire il fenomeno della violenza sulle donne.

"Un tema quanto mai urgente, dalle recenti notizie di cronaca - ha ricordato Francesca D’Alessandro, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali del Comune di Macerata -. Empow(her) rappresenta la risposta a una presa di coscienza collettiva, insieme a una rete sociale coesa e all’impegno delle istituzioni". Una rete che, come ha evidenziato Valeria Pasqualini, assistente sociale dell’Ats 15, nella provincia di Macerata c’è ed è attiva. "Tra le tante violenze subite dalle donne c’è quella economica - ha sottolineato la presidente della Commissione regionale per le Pari opportunità, Maria Lina Vitturini - la violenza di genere è un problema sociale e nessuno può voltarsi dall’altra parte".

Ha concluso l’incontro di ieri mattina per la presentazione dell’iniziativa il presidente Naldini: "La mèta ultima di un progetto ambizioso come quello di Empow(her) è di contribuire all’indipendenza e alla libertà psico-socio-lavorativa di queste donne, offrendo loro gli strumenti necessari per diventare agenti di cambiamento nella fase di uscita dalla violenza e nella costruzione di un nuovo progetto di vita".