Uno sportello di ascolto. Aiutare gli adolescenti a superare le fragilità

Servizio gratuito, il lunedì e martedì pomeriggio, all’ex Ostello Asilo Ricci. L’assessore D’Alessandro: "Al fianco delle famiglie e degli educatori".

Uno sportello di ascolto. Aiutare gli adolescenti a superare le fragilità

Uno sportello di ascolto. Aiutare gli adolescenti a superare le fragilità

Inaugurato ieri all’ex Ostello Asilo Ricci lo sportello d’ascolto per adolescenti, progetto inclusivo dedicato ai giovani tra i 14 e i 19 anni. Curato dalle associazioni locali Il Faro, Pars e Glatad e in sinergia con il Comune di Macerata, lo sportello gratuito è attivo su appuntamento il lunedì e martedì, dalle ore 15 alle 18, in presenza e con possibilità di accesso online.

"Siamo soddisfatti di questo passo – dichiara la vicesindaco Francesca D’Alessandro -. Abbiamo pensato di dedicare un servizio ai nostri ragazzi, permettendo loro un primo ascolto e supporto psicologico. Numerosi sono gli sportelli scolastici esistenti, ma spesso subentra la vergogna da parte degli studenti che preferiscono non usufruirne; qui, invece, lo spazio viene utilizzato in maniera anonima". Fondamentale il ruolo dell’istituzione scolastica, anche nella fase divulgativa del progetto. Continua D’Alessandro: "La scuola è un luogo privilegiato ed essenziale per attenzionare i nostri ragazzi. I recenti episodi di cronaca ci impongono di riflettere su situazioni di fragilità e sulla complessità che attraversa una quantità sempre maggiore di loro. La sinergia tra Comune, associazioni e istituzioni deve mirare a supportarli, offrendo loro gli strumenti adatti per fronteggiare le problematiche adolescenziali".

Un servizio che tende la mano a tutti gli adolescenti che vogliano usufruirne, senza gravare ulteriormente sulle spese familiari quotidiane. "Questo sportello di ascolto psicologico è gratuito – spiega Irene Costantini, dottoressa della cooperativa Pars -. Noi adulti dobbiamo aprire nuove possibilità e accompagnare i giovani nelle loro fasi di crescita e maturazione. Il gap generazionale esiste da sempre e porta gli adolescenti a lamentare un mancato ascolto e comprensione da parte di genitori e insegnanti: per questo è fondamentale trovare un terreno neutro che spezzi le dinamiche familiari e permetta di interagire con un adulto capace di adottare un linguaggio e delle tecniche di comunicazione mirate. La dottoressa Samantha Zanconi è un ottimo filo conduttore per il progetto". La parola a Beatrice Pini, della cooperativa sociale Il Faro. "Vogliamo tutti raggiungere lo stesso obiettivo, costruire dei servizi a misura di famiglie e minori – afferma Pini -. L’intero progetto riguarda l’aspetto della prevenzione, creando momenti e luoghi in città in cui è possibile prevenire difficoltà e isolamento".

"Da qui il giovane può essere inserito nei vari servizi – aggiunge la psicologa Samantha Zanconi -, questo è quello che distingue questo sportello dagli altri, oltre alla sua gratuità. Si tratta di una fase di orientamento utile a indirizzare e aiutare. La collaborazione è quindi essenziale".