FRANCO VEROLI
Cronaca

Via ai saldi, boccata d’ossigeno per la moda

Da oggi anche in provincia iniziano gli sconti estivi. Le aspettative dei negozianti sono alte. Vademecum di Confcommercio Marche

Via ai saldi, boccata d’ossigeno per la moda

Via ai saldi, boccata d’ossigeno per la moda

Da oggi iniziano i saldi estivi anche nelle Marche. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, il valore complessivo della spesa in regione si attesterà sui 135 milioni; per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 190 euro, pari a 86 euro pro capite. "Questi saldi rappresentano per i consumatori un’opportunità da non perdere perché potranno acquistare prodotti di moda e di qualità con un’ampia scelta,visto che i negozi sono particolarmente riforniti. Il comparto della moda si sta avviando verso decisioni e scelte essenziali per il prossimo futuro in un rapporto di filiera", sottolinea Giacomo Bramucci, presidente di Federazione Moda - Confcommercio Marche. "È una data importante – prosegue – che coincide con un momento di difficoltà per il fashion retail. Ogni giorno nelle Marche chiude un negozio di moda e ne riapre soltanto la metà, e questo ci fa molto preoccupare. Sicuramente operiamo in un mercato dove sarà necessario mantenere le stesse regole per tutti".

Secondo Federconsumatori, a livello nazionale aderirà agli acquisti il 38% delle famiglie, con una spesa media di 142 euro, ma con comportamenti comuni che interessano tutte le regioni. "Ricorreranno alle vendite a saldo – spiega l’associazione - soprattutto coloro che hanno programmato gli acquisti in questo periodo, rinunciando a comprare a prezzo pieno ciò di cui avevano bisogno. Chi effettuerà acquisti lo farà con prudenza e oculatezza: i cittadini monitoreranno i prezzi a saldo per capire la loro reale convenienza, facendo il confronto sia online che tra i negozi fisici. Per i capi più importanti molti rimanderanno di qualche giorno o settimana, nella speranza che gli sconti aumentino a saldi avanzati. Discorso a parte, invece, per i negozi di fascia medio - alta, dove i cittadini cercheranno di accaparrarsi le occasioni più convenienti fin dalle prime ore di apertura". C’è poi da tener conto del fatto che i saldi, ormai, non sono più attesi come un tempo. "Online e no, le promozioni sono sempre più numerose e dilazionate nel corso dell’anno. Sono molti, inoltre, i negozi che hanno già avviato i cosiddetti pre - saldi, o vendite private, proponendo ai loro clienti più affezionati sconti in anteprima. Una tendenza che dimostra come il metodo di vendita a saldo o in promozione dovrebbe essere ripensato, magari all’insegna di una liberalizzazione del periodo interessato dalle promozioni". Confcommercio fornisce una serie di indicazioni fondamentali, sia per gli esercenti che per i clienti, per effettuare gli acquisti in saldo seguendo norme di trasparenza e fiducia. La possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso, per il negoziante scatta l’obbligo della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. La possibilità di provare i prodotti è lasciata alla discrezionalità del negoziante che, per i pagamenti, deve accettare le carte di credito. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Infine la questione più importante: è obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.