Via le aree edificabili: i terreni tornano agricoli

Variante green di Malaisi che recepisce le richieste dei proprietari degli spazi: "Aveva poco senso urbanistico, riflessi negativi sulle entrate del Comune".

Via le aree edificabili: i terreni tornano agricoli
Via le aree edificabili: i terreni tornano agricoli

Rivoluzione green a Montecosaro, con circa settantamila metri quadri di aree edificabili che verranno convertite in agricole. E’ questa la novità più importante della variante al Piano regolatore generale approvata dal Consiglio comunale nell’ultima seduta, lo scorso 27 dicembre. Una cambiamento significativo dal punto di vista urbanistico, dato che contrariamente a quanto si verifica spesso in diversi comuni italiani, non sarà il cemento ad aumentare, ma la superficie di verde, con "le tavole tecniche – spiega l’assessore all’urbanistica Filippo D’Alterio – pubblicate sul sito dell’ente, a disposizione di cittadini e professionisti che vorranno consultarle". Con la variante sono state recepite le richieste dei vari proprietari di aree edificabili, "cancellando – spiega il sindaco Reano Malaisi in una nota – quelle aree che per dimensioni, caratteristiche e collocazione avevano poco senso urbanistico e scarso significato in termini di reale possibilità di sviluppo del paese". Un intervento che "comunque avrà riflessi negativi – aggiunge il primo cittadino – sulle entrate del Comune in termini di minore gettito Imu, ma pensiamo che l’organizzazione del territorio debba rispondere a valutazioni capaci di inglobare fattori determinanti quali la condizione demografica generale, lo stato attuale del territorio, la visione del paese e della comunità, delle sue esigenze e della sua geografia".

Nel nuovo Piano regolatore è incluso il futuro dell’area Ex Ipak, che con lo smantellamento del vecchio opificio diverrà una zona green (a breve dovrebbe avvenire l’aggiudicazione dei lavori, ndr) "con l’obiettivo di allargare il parco circostante e di poter realizzare quelle strutture ricettive necessarie a determinare quella fruibilità utile alla sua destinazione come luogo centrale nella vita aggregativa della comunità". Previsti anche la realizzazione della bretella di collegamento tra Via Maggiola e Viale Europa e lo spazio per il parcheggio della Scuola Media "Ricci". "La variante – aggiunge Malaisi – è il risultato di un lavoro complesso sviluppato nell’arco di quasi tre anni, che ha comportato un investimento complessivo per sostenere i costi di tutte le competenze necessarie alla sua realizzazione di quasi 150.000 euro e costituisce un passaggio fondamentale di questi anni di lavoro. Le scelte fatte tengono conto anche di quanto sia importante programmare lo sviluppo urbanistico tenendo conto delle trasformazioni sociali e dei bisogni".