La Lube di nuovo tra alti e bassi. Con Taranto partita altalenante. Manca l’aggancio al quarto posto

La Lube Civitanova ha vinto contro Taranto dopo una partita molto altalenante. La squadra di Blengini deve lavorare sulla continuità di rendimento e si prepara a due sfide importanti: Praga in Champions e Trento in campionato.

Con Taranto partita altalenante. Manca l’aggancio al quarto posto
Con Taranto partita altalenante. Manca l’aggancio al quarto posto

La partita appena archiviata contro Taranto è stata finora la più pazza della stagione della Lube. Contro una squadra che si presentava ultima e unica senza vittorie, i biancorossi hanno sofferto e rischiato anche di perdere ricordando che i salentini hanno avuto due match ball nell’adrenalinico tie-break. Una sfida difficile da commentare a caldo, perché Civitanova è stata molto altalenante, forse come non mai in questo primo mese. Nei primi due set ad esempio è sempre stata sotto nelle fasi centrali e se ha vinto il primo parziale è perché Taranto ci ha messo del suo sbagliando tutte le ultime azioni. Incredibile invece il terzo set che sembrava dominato o quasi sul 15-10, poi la battuta float dei rivali ha mandato in confusione il team di Blengini, in special modo Zaytsev che ha continuato anche in attacco il suo periodo nero con una prova da 515. Se non altro, sotto 2-1, la squadra (con Bottolo e Diamantini) ha reagito bene ed ha saputo anche recuperare dal 4-7 del quinto set con quella ferocia tanto cara a patron Giulianelli. Insomma era importante vincere sfruttando il turno agevole e l’obiettivo è stato centrato, ma i due punti presi non hanno consentito di salire al quarto posto in classifica, la Lube è ora quinta a quota 13, a -1 dal duo composto da Monza e Piacenza.

Coach Blengini deve dunque lavorare per migliorare la continuità di rendimento (domenica tre set, quelli vinti, con ottime medie sopra il 60% di attacco, mentre il 40% in quelli persi) e non avrà nemmeno tanto tempo a disposizione perché giovedì alle 18 c’è la seconda gara di Champions a Praga e domenica alla stessa ora, ancora a Civitanova, il remake dell’ultima finale scudetto con Trento. Un’Itas che va a gonfie vele, seconda con 19 punti a 2 lunghezze da Perugia che, però, ha giocato una partita in più.

A livello individuale da segnalare domenica (complice un problema tecnico non sono apparsi nelle pagelle) un Balaso che avrebbe meritato il premio di Mvp al pari di Lagumdzija. Il libero è stato una macchina in ricezione con il 68% e 45% di perfetta, per non parlare di un sensazionale tuffo fatto nel terzo set. Utile anche il contributo di Diamantini, sempre glaciale tanto da aver fatto i suoi 3 punti tutti nell’emozionante tie-break.

Andrea Scoppa

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