Lube, ora testa alla Champions. Lunga trasferta a Praga, Motzo:: "Sarà dura, per me è un sogno»

La Lube Civitanova è pronta per affrontare il secondo turno del girone E di Champions League contro il VK Lvi Praha. Matheus Motzo, vice Lagumdzija, racconta l'emozione di giocare in Champions e la sua specialità: il servizio. Una sfida che deciderà il primo posto?

Lunga trasferta a Praga, Motzo:: "Sarà dura, per me è un sogno"

Lunga trasferta a Praga, Motzo:: "Sarà dura, per me è un sogno"

Dopo il lunedì di riposo, concesso da coach Blengini per far rifiatare un gruppo che domenica ha disputato la nona gara in 28 giorni, la Lube ieri è tornata ad allenarsi e stamattina decollerà alla volta di Praga. I biancorossi cominciano così la trasferta in Repubblica Ceca che domani alle 18 li porterà a giocare il secondo turno del girone E di Champions League. Dei rivali, il team VK Lvi Praha si conosce pochino, ma di sicuro è interessante visto che ha esordito violando 0-3 la casa del Maaseik. E di sicuro la Lube dovrà essere migliore rispetto a quella vista contro Taranto, troppo altalenante. Ne abbiamo parlato con Matheus Motzo, acquisto estivo classe 1999, reduce da varie stagioni terminate tra i migliori cannonieri della A2 e adesso vice Lagumdzija.

Motzo, è d’accordo che la partita di domenica è stata la più pazza nella stagione di Civitanova?

"In effetti sì. Non abbiamo fatto una bella gara ma non perché abbiamo sottovalutato Taranto, anzi sapevamo che dopo l’esonero di Mastrangelo avrebbero avuto una forte reazione. Se non altro l’abbiamo avuta anche noi perché dall’1-2 siamo arrivati alla vittoria".

Anche domenica lei è entrato per il servizio e si è fatto valere con un ace. Certo non è facile battere così a freddo, bisogna essere specialisti.

"Assolutamente non è facile, tanto più che normalmente entro col punteggio sui 20. Anche se per pochi scambi, io cerco sempre di essere utile, magari nelle prime uscite non ci sono riuscito anche perché ero emozionato".

Ultimamente sta optando per un servizio tattico, non va più con la forza. Decisione sua o dello staff tecnico?

"C’è un po’ di tutto, dipende anche dalle caratteristiche che abbiamo studiato dell’avversario, dal momento della partita…Anche la battuta corta può portare punti".

Domani giocate a Praga, visto il loro blitz al debutto si può dire che è la sfida che deciderà il primo posto?

"Per me è ancora presto per dirlo, comunque hanno fatto un gran risultato e pertanto sarà dura".

Che si prova a giocare la Champions?

"Fino a pochi mesi potevo solo sognare di mettere piede in campo in SuperLega, nella finale di Supercoppa, di entrare in un incontro di Champions. E’ bellissimo".

Curiosità: è l’opposto più basso della SuperLega?

"Eh, credo proprio di sì perché sono ’solo’ 1,89. Per fortuna salto, altrimenti mi toccava essere bravo col bagher e magari avrei fatto il libero".

E salta tantissimo, in estate i video dei suoi balzi hanno avuto numeri da capogiro. Alla fine a quanto è arrivato?

"Ho pareggiato il mio primato toccando 3 metri e 62, raggiungendo un differenziale di 1,14. Pian piano cercherò di migliorare il record".

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