Stasera arriva il Pescara al Tubaldi. Recanatese, c’è da rialzarsi subito

I giallorossi devono dimenticare la sconfitta nel finale di Perugia. Servono i punti per la classifica

Stasera arriva il Pescara al Tubaldi. Recanatese, c’è da rialzarsi subito

Giacomo Filippi, allenatore della Recanatese (foto Calavita)

La Serie "C" lancia la sua volata finale imprimendo un ritmo al calendario che assomiglia ad un tour de force e la Recanatese che ancora probabilmente non ha terminato di curare le "ferite" del post Perugia, è attesa stasera da un match dal coefficiente di difficoltà simile, ricevendo al "Tubaldi" il Pescara. La differenza vera è che, mentre i grifoni comunque erano in fiducia ed in un buon momento, gli abruzzesi, dilaniati da contestazioni e problemi vari, arrivano sul Colle dell’Infinito avendo sul groppone la pesante sconfitta di Sassari e le incognite del post Zeman che l’attuale allenatore Bucaro non è stato sinora in grado di risolvere, almeno per quello che concerne, sono parole sue, il lato caratteriale. È tuttavia evidente che il potenziale del Delfino sia notevole e che l’attenzione dovrà quindi essere ai massimi livelli. Un po’ com’è successo d’altronde al "Curi" dove agli umbri è stato concesso il minimo sindacale delle occasioni, sino al convulso finale dove i giallorossi sono stati puniti ben oltre i propri, relativi, demeriti. Proprio da questa prestazione quindi la Recanatese deve ripartire cercando al contempo maggiore incisività offensiva, confidando in Federico Melchiorri, ancora una volta ex di turno, come gli capita d’altronde spessissimo vista la sua onorata e brillante carriera. L’altro ex è Gianluca Longobardi, cresciuto nel settore Giovanile del Pescara e che sta ritrovando, proprio in queste settimane, la sua condizione di forma migliore. Non dovrebbero esserci, da parte di mister Filippi, particolari stravolgimenti nell’undici titolare rispetto a sabato sera, se non quelli dettati da un minimo di turnover.

Il punto interrogativo più rilevante è sempre quello legato a Sbaffo, recentemente "risparmiato", per larghi tratti, negli ultimi due match. Su di lui una decisione verrà presa in extremis valutandone le sofferenze al ginocchio che lo tormentano ormai da tempo e che inevitabilmente lo stanno condizionando. Out ancora Allievi, Gomez ed Egharevba. Sull’altro fronte c’è ampia possibilità di scelta, ma probabilmente ci sarà il recupero del centrocampista Tunjov, nazionale estone, mentre Sassanelli accusa ancora febbre alta e non sarà della partita. In difesa preannunciati diversi cambi con le sole conferme di Plizzari tra i pali e di Milani. Nel tridente offensivo dovrebbero trovar posto Merola e Cuppone mentre chance di partire dal primo minuto anche per Accornero.

Nella partita dell’andata, all’Adriatico, i leopardiani toccarono lo "zenit" della loro stagione, imponendosi 3-2 al termine di 90 minuti emozionanti e rocamboleschi con Lipari grande protagonista. Da allora tantissima acqua, forse troppa, è passata sotto i ponti ed è assolutamente vietato vivere di ricordi. La priorità inderogabile è fare punti in attesa del doppio scontro diretto in trasferta decisivo per le sorti di questa stagione, a Sestri Levante, lunedì e ad Olbia. Adesso però c’è da pensare solo al Pescara e, sicuramente, ci sarà davvero molto da pensare.

Andrea Verdolini

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