Foschi (a destra) e Mussi
Foschi (a destra) e Mussi

Carpi (Modena), 21 gennaio 2021 -  La bomba scoppia poco dopo le 20, ma «bolliva» in pentola già da qualche settimana, diciamo da fine 2020. Sandro Pochesci non è più l’allenatore del Carpi, sollevato dall’incarico nonostante un contratto fino al giugno 2022 dopo il ko di Macerata, col Carpi 12esimo a 24 punti in 17 gare. E ieri sera, poco prima delle 22, è arrivato l’annuncio del sostituto che sarà Luciano Foschi, che ha firmato fino a giugno con opzione per il prossimo anno. Classe ’67 di Albano Laziale, Foschi ha chiuso la stagione scorsa al Ravenna con l’esonero seguito alla sconfitta 2-0 a Fano nell’andata dei playout. Era la sua seconda stagione coi giallorossi, portati l’anno prima (2018-19) sempre in Lega Pro ai playoff, in cui era uscito con l’1-1 col Vicenza (qualificato) e lo 0-0 con la Feralpi (eliminato). Dopo una carriera da attaccante, ha cominciato in D nel 2001 da allenatore a Olbia poi in C ha guidato Novara, Teramo, Reggiana, Torres, Alessandria, Savona, quindi una parentesi in A come vice di Di Carlo al Chievo e al Livorno, quindi Pordenone, Renate (portato per la prima volta ai playoff), ancora Livorno e dal 2018 Ravenna. Il suo vice sarà Marcello Montanari, ex giocatore di Bari e Inter, preparatore David Morelli, resta Fabio Venturini ai portieri.

Il presidente Mantovani

Così il presidente Matteo Mantovani ha spiegato la scelta. «I miei soci e io siamo pienamente consapevoli di come le scelte prese, che hanno comportato un profondo rinnovamento a campionato in corso, possano portare la piazza e la tifoseria a porsi degli interrogativi. Questa nota vuole rigettare completamente la tesi di una proprietà «polveriera», priva di una linea programmatica. La situazione storica attuale ci impone di dover guardare al futuro, per garantire la crescita della nostra squadra, con una programmazione mirata, facendo leva su strategie condivise dall’alto ed applicate dai professionisti su campo. Nel momento in cui tale passaggio viene a mancare ritengo sia corretto fermarsi a ragionare ed eventualmente, prendere decisioni, anche se dolorose e necessarie. Posso garantire che la stima nei confronti del direttore Morrone e di mister Pochesci è stata ed è totale: ad essere venuta meno è la condivisione degli obiettivi e la modalità del loro perseguimento. Un cortocircuito che abbiamo scelto di risolvere con una separazione. Il nostro obiettivo a breve termine resta e rimane l’ottenimento della permanenza in questa categoria il prima possibile: colto quello, proveremo ad alzare l’asticella e toglierci qualche soddisfazione».

Il saluto di Poscheci 

L’ex tecnico ha affidato a un post su Facebook le sue considerazioni. «Grazie alla città di Carpi, al sindaco Alberto mio primo tifoso e ai tifosi un forte abbraccio e naturalmente alla mia banda di ragazzini. Mi avete stupito partita dopo partita, vi voglio bene ragazzi». Un post cui ha risposto Bellelli scrivendo «Io non entro nelle decisioni e nelle riflessioni, semplicemente voglio dire che mi dispiace. Sandro e Alfonso (Morrone), mi mancherete».