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8 mag 2022

Aemilia, la Cassazione non fa sconti Bianchini dovrà scontare 9 anni di carcere

Ieri la sentenza definitiva dello storico processo sulle infiltrazioni in Emilia Romagna della ’ndrangheta calabrese

valentina reggiani
Cronaca

di Valentina Reggiani I ricorsi sono stati rigettati e per la famiglia Bianchini le condanne sono diventate definitive e si apriranno subito le porte del carcere. E’ questa la decisione arrivata ieri nel terzo e ultimo atto del processo Aemilia, quello della Cassazione, dopo oltre quindici arringhe da parte degli avvocati e parecchie ore di ‘ritiro’ della corte in Camera di Consiglio. Quindi le condanne restano le stesse pronunciate a dicembre 2020 dalla corte di appello nel maxi processo Aemilia, che aveva di poco alleggerito le pene per i tre modenesi rispetto a quelle pronunciate in primo grado. Per l’imprenditore di San Felice Augusto Bianchini la corte aveva deciso una condanna a 9 anni anziché 9 anni e 10 mesi, confermando in sostanza l’impianto accusatorio che contestava all’uomo il concorso esterno in associazione mafiosa. Pene dimezzate invece per i familiari, la moglie Bruna Braga e il figlio Alessandro, condannati rispettivamente a 2 anni e 2 mesi e 1 anno e 6 mesi. E queste sono quindi le condanne confermate ieri dalla Suprema corte. Sulla famiglia Bianchini è calata subito la nube della disperazione. La sentenza arriva dopo sette anni da quel 28 gennaio 2015, quando le forze dell’ordine misero a soqquadro Brescello e non solo, aprendo uno squarcio indelebile sul mondo dell’ndrangheta nel nord Italia: 87 gli imputati, 31 dei quali accusati di associazione mafiosa, tra cui appunto il costruttore modenese al quale è stato contestato il concorso esterno. Il sostituto procuratore generale aveva analizzato i singoli ricorsi degli imputati e per quanto riguarda Augusto Bianchini, aveva dichiarato manifestamente infondati i motivi del ricorso; anche quelli relativi appunto al concorso esterno in associazione mafiosa. La corte di Appello, nel motivare la sentenza, aveva sottolineato infatti come il concorso esterno fosse inconfutabile: "Per avere concretamente contribuito, pur senza farne parte, al rafforzamento, alla conservazione e ...

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