Aggressioni, autisti nel mirino: "Baby gang, danni e violenze: servono steward a bordo dei bus"

Luigi Sorrentino (Orsa Trasporti): "La situazione è fuori controllo, ma arrendersi non è la cosa giusta . Come sindacato richiediamo anche la presenza di un pulsante per segnalare le situazioni d’emergenza".

Aggressioni, autisti nel mirino: "Baby gang, danni   e violenze: servono steward a bordo dei bus"

Aggressioni, autisti nel mirino: "Baby gang, danni e violenze: servono steward a bordo dei bus"

"Tutti i giorni succede qualcosa. Dalle aggressioni, fisiche o verbali, fino ai gruppi di giovani che urlano, danneggiano l’autobus e mettono a repentaglio la sicurezza degli stessi passeggeri". Il grido di Luigi Sorrentino – segretario di Orsa Trasporti – raccoglie, in un’unica voce, la preoccupazione degli autisti modenesi. Una preoccupazione che "viaggia" quotidianamente con loro, a bordo degli autobus che guidano e che conducono nelle vie della città. Una preoccupazione "sempre più difficile da sconfiggere, ma su cui è necessario intervenire con grande rapidità. Senza mai arrendersi".

Sorrentino, gli autisti si sentono in pericolo?

"Lo scenario purtroppo non è dei migliori. La stazione delle corriere è continuamente frequentate da malintenzionati, mentre a bordo dei mezzi gli epsodi di violenza sembrano moltiplicarsi. Le aggressioni verbali sono all’ordine del giorno, mentre quelle fisiche sono in aumento: ne contiamo quasi una al mese".

Cosa vi preoccupa maggiormente?

"Chi si arrende davanti alla delinquenza. Faccio un esempio pratico: a inizio gennaio, nella nostra saletta dedicata al ristoro, hanno scassinato le macchinette e portato via sia uno schermo che il totem, cioè uno strumento utile per visualizzare il servizio da effettuare. Siamo quasi a marzo e nessuno di questi oggetti è stato ripristinato, quasi come se l’azienda dopo l’ennesimo furto si fosse arresa. Ci sono autisti che hanno turni lunghi e così non possono nemmeno bere un caffè per fare una sosta. Nello stesso posto, abbiamo inoltre trovato persone che bivaccavano, spesso alterate. Così non va".

Gli episodi di violenza, a danno degli autisti, sono sempre più numerosi. Quali sono i più recenti?

"Pochi giorni fa un collega è stato aggredito con un pugno soltanto perché ha chiesto a un utente di far indossare la museruola al proprio cane. Un altro ragazzo, invece, dopo un diverbio con una giovane collega, ha dato un calcio alla porta dell’autobus fino a mandarla in frantumi. Tutto questo non è accettabile".

Spesso, gli aggressori, sono ragazzi giovanissimi.

"È proprio così. Non sempre, ma la maggior parte delle volte sì. Ci sono ragazzi che rendono un viaggio in autobus un vero e proprio inferno. Urlano, vogliono aprire le porte dell’autobus mentre è in corsa, fanno dei danni a volte anche ingenti".

Qual è il vostro appello?

"Su questa situazione bisogna intervenire al più presto e farlo in modo preciso. Anche per questo è urgente urgente attivare un tavolo di confronto tra l’azienda, le istituzioni e i sindacati di settore, per elaborare un piano di sicurezza sui mezzi pubblici".

Quali potrebbero essere le soluzioni da mettere in atto?

"Un pulsante d’emergenza sarebbe una buona soluzione. Se ne è parlato tanto, ma ancora non sono stati fatti passi in avanti sotto questo punto di vista. È necessario infatti poter chiamare le forze dell’ordine senza farsi vedere dal malintenzionato, che nel frattempo potrebbe innervosirsi anche di più. Non solo".

Cos’altro?

"Un’altra importante soluzione è rappresentata dalla presenza degli steward, che potrebbero girare nelle fermate e salire di volta in volta sugli autobus, proprio come fanno i controllori. A volte anche solo la loro presenza potrebbe bastare a diminuire gli episodi di violenza. Questo lavoro, se non si inverte la rotta, diventerà sempre meno attrattivo. Anche la mancata sicurezza è infatti uno dei fattori che causa la carenza di personale in questo settore".