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28 apr 2022

Api al Policlinico, spostate due sale travaglio

Il provvedimento è stato preso dall’azienda ospedaliero universitaria dopo il rinvenimento di alveari nella parete esterna al sesto piano

Un’immagine del Policlinico e del cartella che indica i vari ingressi
Un’immagine del Policlinico e del cartella che indica i vari ingressi
Un’immagine del Policlinico e del cartella che indica i vari ingressi

Due sale per il travaglio sono state spostate all’interno del Policlinico a seguito del rinvenimento, nelle intercapedini del muro esterno, di due alveari di api, al sesto piano dell’ospedale ed in corrispondenza del reparto di Ostetricia. A diffondere la notizia è stata, ieri, direttamente l’azienda ospedaliero-universitaria, spiegando di essersi da subito attivata con le autorità competenti per un intervento di rimozione degli alveari. Un intervento tale da far "collimare le esigenze sanitarie con quelle di una specie protetta". In attesa di risolvere definitivamente il problema, l’attività delle due sale travaglio – che erano collocate in prossimità degli alveari – è stata spostata in altra sede. Attività che, assicura l’azienda ospedaliero-universitaria, non ha subito rallentamenti e non c’è alcun rischio per i pazienti. Dal Policlinico arrivano nel frattempo le scuse per gli eventuali disagi e i ringraziamenti rivolti a i cittadini e tutto il personale per la collaborazione.

A descrivere uno scenario decisamente differente rispetto a quello che è stato reso direttamente dall’azienda ospedaliero-universitaria ieri, è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo, che a seguito della diffusione della notizia ha annunciato di voler interrogare in merito all’accaduto la giunta di viale Aldo Moro a Bologna. "La giunta – scrive il consigliere rivolgendosi direttamente, appunto, al governatore Bonaccini ed ai suoi assessori – chiarisca cosa è avvenuto al policlinico, dove il 26 aprile due sale operatorie del reparto di ostetricia e ginecologia sono state chiuse a causa della presenza di api. Presentando l’interrogazione il consigliere Barcaiuolo chiede di essere informato in merito al fatto se il problema sia stato risolto "e quali azioni si intendano mettere in atto per evitare il ripetersi di episodi analoghi". Inoltre, il consigliere chiede “se vi siano state rimostranze e lamentele nei confronti dell’azienda ospedaliero-universitaria o se siano state avanzate delle richieste di risarcimento".

Alcuni neo genitori avrebbero riferito, riporta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, "che alcuni insetti avrebbero nidificato all’esterno, volando poi all’interno dell’ospedale fino ad arrivare all’interno delle sale di ginecologia, costringendone la chiusura di due. In questi giorni ci sono stati numerosi parti e sono avvenuti in corsia – le due sale parto erano chiuse – creando sentimenti di forte apprensione nei neo genitori".

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