Appennino, feste sotto la pioggia: "Disdette anche per l’influenza. Adesso speriamo nella neve"

Fine settimana deludente per gli albergatori a causa del maltempo annunciato. Ma dopo il ’miracolo’ di Natale il Cimone resiste ed è pronto ad aprire altre piste.

Le previsioni meteo lo avevano annunciato da giorni che questo fine settimana sarebbe stato piovoso. Questa volta sono state rispettate a pieno, a scapito degli operatori turistici che hanno visto arrivare disdette e ridursi quindi il numero di clienti che avevano deciso di godersi la nostra montagna gli ultimi due giorni di festività natalizie. Poi l’influenza e l’ondata di Covid hanno fatto la loro parte.

Ma non tutti i turisti sono scappati dai nostri monti o sono rimasti a casa, qualcuno ha optato comunque per escursioni finché il meteo lo ha permesso.

Anche l’arrivo della Befana è avvenuto in forma ridotta, numerose manifestazioni sono state rinviate o si sono svolte in parte, perché previste all’esterno.

Il maltempo dominerà ancora oggi ma domani la situazione dovrebbe migliorare. Intanto già ieri sera ha iniziato a nevicare, una buona notizia per lo sci e per il turismo in generale. "Il Cimone è interessato da una forte perturbazione che farà cadere dai 20 ai 30 centimetri di neve su tutte le piste – afferma Luciano Magnani, presidente del Consorzio Cimone –. Poi, durante la settimana ci saranno temperature rigide sotto lo zero che permetteranno di mettere in funzione di nuovo i generatori di produzione neve e di aprire altre piste oltre al collegamento con le Polle. In ogni caso, impianti in funzione e sul Cimone si è sempre sciato. Da lunedì – assicura Magnani – arriveranno giovani per la settimana bianca".

Il bilancio di questo inizio del 2024 è dunque a luci e ombre. Il Capodanno è stato buono, ma non il dopo. I ristoranti hanno lavorato bene ma non si può dire altrettanto per gli alberghi, gran parte dei quali ieri risultavano mezzi vuoti, per non parlare dei rifugi in quota. Qualche albergatore aveva già abbassato la serranda dopo la festa di Capodanno. E chi ha sperato nel week-end dell’Epifania è rimasto deluso. Dall’Hotel Capriolo, storico hotel di Sestola, sono categorici. "Come va? è un tasto dolente. È un’Epifania deludente, come lo è stata questa intera settimana. Abbiamo avuto disdette e nessuna richiesta di prenotazione. Con la tre giorni del Cim1 a fine anno (la grande festa di Capodanno) è andata meglio, dire bene è troppo, non abbiamo lavorato a regime come al solito. Aspettiamo la neve che può cambiare la situazione". "Finora abbiamo resistito ma questo fine settimana è stato tragico. Abbiamo ricevuto disdette e molti di coloro che avevano promesso di venire per l’Epifania non sono arrivati. Nelle festività si è comunque lavorato e sul Cimone hanno fatto miracoli, soprattutto per i bambini, ma ora speriamo tutti nella neve", spiega Patrizia Burchi, titolare dell’Hotel Tirolo e vice presidente Consorzio albergatori. Per Matteo Baisi, dell’Hotel Firenze, "non sono mancati solo gli sciatori, che – dice – rappresentano il 30/40 per cento della clientela. Per l’Epifania abbiamo avuto qualche disdetta. La neve è importante per noi".

A Fanano a richiamare turisti ci ha pensato il Palaghiaccio, sold-out per il galà. "Per il secondo anno consecutivo – dice il sindaco Stefano Muzzarelli – sta salvando la stagione, perché due anni senza neve si fanno sentire. Ma Fanano offre anche altro, appunto il Palaghiaccio sempre pieno tutti i giorni. Non possiamo dire che siamo contenti ma stiamo cercando di creare sempre novità, ad esempio le luminarie in centro. I proiettori con videomapping hanno generato un inaspettato successo. E poi abbiamo inserito i mercatini natalizi".Per quanto riguarda Lama Mocogno, Luca Ricchi di Villa Clorè conferma di avere ricevuto molte disdette "dovute principalmente all’influenza e al Covid", più che per il maltempo. "Comunque – spiega – noi abbiamo lavorato abbastanza, grazie anche alla spa e alla piscina, anche se meno del passato".