Autostazione, aggressioni e risse: "La zona va presidiata e bonificata. Inaccettabile convivere con la paura"

Studentesse scortate dai compagni, Giacobazzi (FI): "L’appello del Muratori non cada nel vuoto". Il sindacato degli agenti: "Con l’organico attuale impossibile rinforzare il posto integrato di polizia".

Autostazione, aggressioni e risse: "La zona va presidiata e bonificata. Inaccettabile convivere con la paura"

L’autostazione delle corriere di Modena

"Il fatto che diversi studenti del Muratori si organizzino per scortare le ragazze all’ingresso del liceo o quando attendono il bus nella vicina autostazione, per proteggerle da potenziali molestie da parte di soggetti che si aggirano pericolosamente in quell’area, è di una gravita assoluta. Chiediamo che le istituzioni approfondiscano la problematica, ascoltino e non lascino soli gli studenti". Il coordinatore di FI Piergiulio Giacobazzi interviene sulla richiesta di aiuto partita dagli studenti del liceo Muratori. Gli studenti, infatti, nel corso dell’assemblea di istituto hanno sottolineato come tutta la zona che circonda la scuola, ovvero da Piazza Cittadella alla stazione delle autocorriere ‘nasconda insidie’. "Giriamo a testa bassa per non incrociare gli sguardi di coloro che potrebbero lanciare provocazioni" hanno affermato. "Ci facciamo accompagnare dai maschi perchè abbiamo paura di subire molestie o aggressioni nel tragitto verso la stazione delle autocorriere" hanno denunciato le ragazze. "La risposta deve essere ferma – tuona Giacobazzi –. Non si può pensare e tanto meno accettare che per entrare o uscire da scuola sia necessaria la protezione o la presenza di qualcuno perché il contesto urbano è pericoloso: la zona va presidiata e letteralmente bonificata dalle tante presenze che la cronaca sempre più spesso identifica come stranieri, spesso irregolari e dediti allo spaccio di stupefacenti. Non è tollerabile che ogni giorno migliaia di studenti che scendono dalla corriera o che si recano nei due grandi istituti della zona convivano con la paura di essere minacciati, aggrediti e molestati. Non possiamo rassegnarci a questo, e visto che di risorse stanziate per progetti orientati al contrasto al disagio giovanile, anche con attività delle unità di strada, ne sono stanziate, chiederò al più presto che l’amministrazione se ne faccia carico e offra una risposta a tutti quei giovani che vorrebbero soltanto vivere serenamente nelle propria città". Gli studenti hanno chiesto a gran voce un presidio fisso nell’area. "Siamo dispiaciuti per quello che leggiamo, soprattutto per la preoccupazione dei ragazzi che devono scortare le loro coetanee affinchè non vengano aggredite o derubate – afferma Roberto Butelli, segretario provinciale Siulp (sindacato polizia) –. Capiamo le esigenze ma come abbiamo detto in passato è impossibile garantire un presidio in ogni zona dove viene richiesto. Allo stato dovrebbero essere almeno una quindicina e con l’organico attuale è impossibile garantire così tanti presidi fissi. Ci vorrebbe l’organico della questura di Milano. Rinforzare il posto integrato? Avrebbe un’utilità limitata perchè rispetto a quando è stato creato è cambiata la città, la società e le prerogative che poteva esprimere quel posto integrato nei primi anni duemila ora sono molto limitate. Come abbiamo visto in passato – continua Butelli –, anche quando è stato dotato di organico adeguato è stato privato di un certo numero di operatori il commissariato di Carpi e in un’altra circostanza anche l’attuale Volante, il tutto senza ottenere successi o vantaggi. Quando c’è da intervenire in quella zona, la Volante lo fa celermente come nel caso del tabaccaio minacciato con una pietra. Il presidio – lo ribadiamo da tempo – non serve più o in maniera limitata perchè la nostra presenza ha una deterrenza pari quasi allo zero. Servono invece norme diverse, efficaci che colpiscano in particolare quei soggetti (responsabili di spaccio e rapine, ndr)".