Barchessone vecchio, iniziative per celebrare i duecento anni di storia

Ieri inaugurata la prima mostra con i lavori dell’artista Boiani.

Barchessone vecchio, iniziative per celebrare i duecento anni di storia

Ieri inaugurata la prima mostra con i lavori dell’artista Boiani.

Recuperato alla sua fruibilità nel 2019 il Barchessone Vecchio, sopravvivenza di un complesso architettonico dedicato agli allevamenti equestri diffusi nelle Valli mirandolesi, a San Martino Spino, quest’anno festeggia i suoi 200 anni. Con la sua caratteristica forma esadecagonale è custode di una tradizione tramandatasi fin dai tempi della famiglia Pico e proseguita, dopo l’Unità d’Italia, con l’insediamento del 5° Centro di Allevamento Quadrupedi del regio esercito italiano. In origine era impiegato per l’alimentazione e il ricovero di cavalli allo stato brado, mentre oggi è divenuto centro di educazione ambientale. Attorno a questa costruzione ruota la 21° edizione di "Percorsi d’arte tra ambiente e tradizione", un programma di eventi organizzato dal Comune di Mirandola con il supporto del CEAS "La Raganella".

All’interno della sua Sala Polivalente saranno via via allestite nell’arco dell’anno 5 mostre. La prima è stata inaugurata ieri su "La cultura delle acque mediopadane – Il Consorzio della Bonifica Burana nelle illustrazioni di Maurizio Boiani", curata e organizzata dal Consorzio della Bonifica Burana, che rimarrà esposta per il pubblico al sabato e alla domenica fino al 28 aprile. La mostra raccoglie tre anni di lavoro dell’artista Maurizio Boiani e accoglie 39 disegni a grafite e, attraverso un meticoloso lavoro di incisione all’acquaforte su matrici di zinco, 78 opere che rappresentano un viaggio nella bellezza dei luoghi della bonifica. Oggi pomeriggio, invece, e così per altre date fino a ottobre sarà possibile ritrovarsi presso il Barchessone Vecchio alle 16.30, noleggiare gratuitamente le biciclette ed essere accompagnati alla scoperta dell’affascinante storia del 5° Deposito di Cavalli di San Martino Spino.

Alberto Greco