Belcanto Talenti ‘modenesi’ di scena a Lione

Matteo Lippi e Aida Pascu e Davide Peroni, cantanti formati tra Comunale e istituto Vecchi-Tonelli, si esibiranno al Temple du Change

Belcanto Talenti ‘modenesi’ di scena a Lione

Belcanto Talenti ‘modenesi’ di scena a Lione

Esportiamo auto capaci di suscitare desiderio e invidia. Esportiamo piastrelle di classe e arredi per le case del mondo. Esportiamo sapori e buon gusto nei tanti prodotti Dop e Igp che ci deliziano a tavola. Ma Modena – ed è bellissimo – sa anche esportare bellezza, arte, musica. Proprio a pochi giorni dal riconoscimento dell’Unesco che ha incluso il canto lirico italiano nel patrimonio immateriale dell’umanità, il progetto Modena Città del Belcanto torna a prendere le strade d’Europa e da domani presenterà a Lione i gioielli dell’alta formazione ormai ben radicata nella nostra terra. Tre talenti del bel canto modenese (che unisce l’alto perfezionamento del teatro Comunale Pavarotti Freni e la masterclass annuale tenuta da Raina Kabaivanska all’Istituto Vecchi Tonelli) si esibiranno martedì sera al prestigioso Temple du Change, nel contesto delle collaborazioni internazionali del progetto.

Alla ribalta di Lione saranno tre cantanti legati a Modena da un significativo percorso artistico. Il soprano Aida Pascu dalla Romania è volata nella nostra città per studiare con Raina Kabaivanska, avviando una carriera che in questi due anni l’ha vista debuttare in varie opere, da "Le Nozze di Figaro" di Mozart all’Opera Comica di Bucarest a "La Bohème" di Puccini al Teatro Nazionale dell’Opera di Sofia. Il tenore Matteo Lippi, genovese, è stato uno dei pupilli di Mirella Freni negli anni del Cubec e, grazie al suo talento e agli insegnamenti ricevuti, ha poi preso le strade dei teatri del mondo, da Londra a Copenaghen a Mosca e a Tel Aviv. Fra i suoi prossimi impegni, il ritorno al teatro alla Scala di Milano per il "Simon Boccanegra" con la direzione di Lorenzo Viotti e la regia di Daniele Abbado. Il baritono Davide Peroni, nato ad Ascoli Piceno, è emerso fra i nuovi talenti italiani, vincendo anche il concorso del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, dove ha interpretato diversi ruoli, fra cui Ping in "Turandot": al Comunale lo abbiamo ascoltato il mese scorso, nelle vesti del Dottor Malatesta per la riduzione da camera del "Don Pasquale" di Donizetti. Ad accompagnare i tre cantanti sarà la pianista Francesca Pivetta, diplomata al Conservatorio ‘Benedetto Marcello’ di Venezia: nell’ambito di ‘Modena Città del Belcanto’ si è perfezionata nel repertorio lirico con Paola Molinari e Leone Magiera, e dal 2012 e al 2018 ha accompagnato le lezioni di Mirella Freni. Attualmente è assistente alla direzione artistica e maestro collaboratore al Comunale di Modena.

Il programma del concerto lionese sarà dedicato proprio a Verdi e a Puccini, abbracciando i loro grandi successi operistici e le loro creazioni da camera, talora meno conosciute. E così ascolteremo "Addio del passato" o "Pura siccome un angelo" da "La Traviata", ma anche le sei romanze per canto e pianoforte che Verdi compose nel 1838, il ‘biglietto da visita’ con cui il Maestro si presentò negli ambienti dei salotti milanesi. Allo stesso modo, di Puccini verranno proposte arie celeberime come "Un bel dì vedremo" e "Addio fiorito asil" da "Madama Butterfly", accanto ad alcune arie da camere, graziose miniature poetiche come "Canto d’anime" e "Storiella d’amore". Tutto per raccontare la delizia del canto italiano. E l’eccellenza dell’alta scuola ‘made in Modena’.